E’ stato raggiunto da un proiettile al torace nel corso di quello che sembra essere, a tutti gli effetti, un vero e proprio agguato di matrice camorristica. Giuseppe Orefice, 20enne già noto agli archivi delle forze dell’ordine, lotta tra la vita e la morte all’ospedale di Nola dove è ricoverato in prognosi riservata. Ha riportato seri danni a un polmone e le prossime ore saranno decisive.

L’agguato è avvenuto domenica sera, intorno alle 20, nella zona delle case popolari in via Nino Taranto a Castello di Cisterna (Napoli). Orefice si trovava in strada, a poca distanza dalla propria abitazione, quando è stato raggiunto dal commando di fuoco. Sono stati otto i bossoli recuperati dai carabinieri in strada. Alcuni proiettili avrebbero distrutto i vetri di un’auto, una Fiat 600, parcheggiata a poca distanza.

Ad indagare sono i militari della locale Compagnia che non potranno avvalersi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza perché assenti nella zona. Gli investigatori sono alla ricerca di testimonianze ma, come spesso capita, nessuno per il momento si è fatto avanti per raccontare dettagli al momento sconosciuti. Al vaglio dei carabinieri le frequentazioni del 20enne, trasportato in ospedale da alcuni parenti, e i possibili legami con alcuni esponenti locali della criminalità organizzata che portano lo stesso cognome.

 

 

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.