Sono almeno 29 le persone che hanno perso la vita a causa delle gravi inondazioni che hanno colpito Giacarta e le zone limitrofe della capitale dell’Indonesia nel giorno di Capodanno. Oltre le vittime delle piogge torrenziali, sono decine di migliaia le persone sfollate ed evacuate in rifugi temporanei. La furia dell’acqua ha portato diversi edifici a crollare su se stessi. Fuori dal centro della capitale 170 i quartieri sommersi, decine le frane. Secondo i resoconti dei media locali, l’Agenzia per i disastri della nazione del sudest asiatico ha avvertito che il numero delle vittime potrebbe aumentare.

A renderlo noto è il ministero degli Affari sociali dopo che, da ieri, dopo 18 ore di violenti piogge, sono iniziate pesanti alluvioni nella metropoli di Giacarta e nelle sue città satelliti, dove sono state sommerse case e sono stati trascinati via veicoli. Inoltre, il ministero precisa che la maggior parte dei 21 morti si è registrata nella città di Bogor vicino alla capitale. Il portavoce della protezione civile, Agus Wibowo, ha spiegato che molte persone sono morte a causa di un cortocircuito. Le autorità parlano di piogge di violenza straordinaria, mai registrate finora, la cui forza è probabilmente imputabile ai cambiamenti climatici.

 “In alcuni punti l’operazione di salvataggio è stata piuttosto impegnativa e difficile. L’acqua era profonda con una forte corrente. Alcuni vicoli erano così stretti che era difficile far passare le barche gonfiabili”, ha dichiarato Yusuf Latif, portavoce dell’agenzia nazionale di ricerca e salvataggio. Le autorità hanno riferito che finora 31.000 persone sono state evacuate.