Non puoi fare le riprese, ti spacco la telecamera“. Sono le minacce arrivate ieri sera ad una giornalista dell’agenzia stampa LaPresse che stava filmando il 42esimo raduno commemorativo per le vittime di Acca Larentia, nel quartiere Appio a Roma.

Come ogni anno infatti gli attivisti di destra ed estrema destra hanno messo in atto il rito di ricordo delle vittime, con tanto di saluto romano per ricorda i ‘camerati’. Tra i fiori c’era anche una corona firmata da Fratelli d’Italia.

Un militante di estrema destra, notando che la giornalista stava riprendendo la ‘cerimonia’, si è rivolto a muso duro contro la professionista. Poi, dopo l’intervento delle forze dell’ordine, l’uomo si è divincolato e ha colpito la telecamera per impedire la ripresa. Anche una seconda giornalista lì presente è finita nel mirino dei militanti di estrema destra.

LA STRAGE DI ACCA LARENTIA – La destra romana il 7 gennaio ricorda la morte di due giovani attivisti del Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, uccisi nel 1978 in un agguato davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano di via Acca Larentia. Legata alla morte dei due attivisti è anche l’uccisione di un terzo militante della destra sociale romana, Stefano Recchioni, ucciso poche ore dopo il duplice omicidio da un capitano dei carabinieri durante gli scontri scoppiati davanti la sede missina di Acca Larentia con le forze dell’ordine.

Redazione