È finito agli arresti domiciliari assieme ad altre sette persone perché coinvolto in una indagine della procura della Repubblica di Benevento. Questa mattina i carabinieri del comando provinciale di Benevento hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Antonio Di Maria, presidente della Provincia di Benevento e sindaco di Santa Croce del Sannio: nell’inchiesta sono 18 le persone coinvolte, di cui 8 ai domiciliari e con 10 misure interdittive del divieto temporaneo di contrattare con la pubblica amministrazione.

Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, dei delitti di corruzione aggravata, turbata libertà degli incanti, rivelazione di segreti d’ufficio ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti in relazione ad 11 procedure pubbliche di appalto indette e/o gestite dalla Provincia di Benevento, Provincia di Caserta e Comune di Buonalbergo (Benevento), nonché dei reati di tentativo di induzione indebita a dare o a promettere altre utilità, tentativo di concussione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e falso ideologico.

Oltre a Di Maria, esponente del centrodestra, tra gli arrestati c’è anche il sindaco di Buonalbergo Michelantonio Panarese.

Nell’ambito dell’inchiesta della Procura sannita è scattato anche il sequestro preventivo per equivalente di 49.500 euro, per gli inquirenti il prezzo dei reati di corruzione finora accertati.

 

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.