Una inchiesta giudiziaria scuote il Consiglio regionale della Campania. Giovanni ‘Nino’ Savastano, consigliere eletto tra le fila di ‘Campania Libera‘, lista riconducibile al presidente della Regione Vincenzo De Luca, è stato arrestato e posto ai domiciliari questa mattina.

Savastano è stato arrestato a Salerno nell’ambito di una inchiesta della procura locale su presunti appalti truccati. Sono dieci le ordinanze di custodia cautelare disposte dal gip del Tribunale di Salerno, mentre sono 29 gli indagati che rispondono a vario titolo dell’ipotesi di reato di turbata libertà degli incanti, induzione indebita, associazione per delinquere e corruzione elettorale.

A Savastano viene contestato anche il reato di corruzione elettorale, così come a Fiorenzo Zoccola, presidente di una cooperativa sociale e gestore di fatto di altre coop che avevano in gestione la manutenzione ordinaria e conservativa del Comune di Salerno. Tra le persone finite agli arresti domiciliari c’è anche il dirigente del settore ambiente del Comune di Salerno, Luca Caselli, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti inerenti l’aggiudicazione di appalti.

Savastano, attualmente nel gruppo consiliare di “Campania Libera – Noi Campani – Psi”, era stato il più votato tra i candidati di ‘Campania Libera’. Eletto nella circoscrizione Salerno, aveva ottenuto 16.587 preferenze ed è attualmente vicepresidente della Commissione politiche sociali, istruzione, cultura e ricerca scientifica.

Considerato un fedelissimo del governatore De Luca, tra il 1993 e il 2001, e tra il 2011 e il 2016, Savastano è stato assessore allo sport e alle politiche sociali del Comune di Salerno, in Giunte guidate dall’allora sindaco De Luca, oggi invece presidente della Regione.

INDAGATO ANCHE IL SINDACO DI SALERNO – Tra i 29 indagati nell’inchiesta della Procura di Salerno figura anche il sindaco del capoluogo, Vincenzo Napoli, appena riconfermato primo cittadino lunedì scorso col 57% voti, a capo di una coalizione di centrosinistra.

Napoli risulta indagati per per fatti risalenti alla precedente amministrazione. “In relazione all’indagine in corso, esprimiamo piena fiducia nell’azione della Magistratura. Attendiamo sereni gli esiti dell’inchiesta, che ci auguriamo facciano rapidamente piena luce sui fatti contestati”, ha spiegato in una nota Napoli.

DE LUCA: “SPERO NON SCUSE TRA 10 ANNI” – “Spero che non si ritorni a dover ascoltare le scuse dopo magari 10 anni di una vicenda giudiziaria”. Queste le parole del presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, in risposta alle domande dei giornalisti, a margine del Forum Francia-regioni meridionali, in relazione all’inchiesta sugli appalti truccati. “Tranquilli tutti quanti – ha aggiunto De Luca – C’è un lavoro che è in corso, grande rispetto, serenità e grande fiducia. Punto, tutto il resto è bene toglierlo di mezzo”.

Redazione