Giorni infuocati al Ministero dell’Innovazione per l’app di tracciamento anti COVID-19. Per fare una sintesi di quanto accaduto, basta sapere che il governo ha riunito una commissione di 74 esperti che ha valutato più di 300 proposte per sviluppare un applicativo mobile da installare sui dispositivi come smartphone o addirittura wearable, indossabili. Lo scopo dell’app è di tracciare gli spostamenti dei cittadini ed avvisarli che sono stati a contatto con zone a rischio infezione. La scelta è ricaduta sulla proposta della società Bending Spoons di Milano, tra le migliori aziende italiane per lo sviluppo di App a livello mondiale, che ha vinto con una soluzione di raccolta dati centralizzata denominata Immuni.

Gli informatici e i giuristi della privacy, accademici e non, sono calati in uno stato di rivolta misto ad agitazione. C’è chi ha protestato definendo l’app di tracciamento simile a un trojan di stato e chi è entrato nello specifico soprattutto per due questioni fondamentali: la gestione centralizzata dei dati, proposta dagli sviluppatori, e la questione “open source” del codice non troppo chiara al momento della discussione politica e sociale.

Un boato così forte partito proprio dai social che ha messo il COPASIR nella condizione di avvisare a mezzo stampa il Ministro Pisano di un’audizione in Parlamento sulla vicenda.

Risultato? Dopo pochi giorni il Ministero dell’Innovazione smentisce il lavoro della Commissione e fa diramare la notizia che l’app avrà un sistema di raccolta dati decentralizzato e quanto prima il codice sarà a disposizione della comunità informatica. E’ la prima volta che il popolo social, secondo quanto rilevato dal data journalist Livio Varriale, si scalda per una questione politica che scaturisce da una notizia prettamente tecnologica. La ricerca del sentiment sulla questione spinosa appena descritta ha raccolto dal 18 aprile 4,486 tweets che hanno riscosso un vortice di 49.405 likes, 12.390 retweets, 8.609 commenti.

SOMMA TWEETS

Analizzando i tweets che hanno avuto più successo di tutti, notiamo come gli influencer hanno avuto più visibilità degli addetti ai lavori con uno slogan scontato, ed in parte anche giustificato, che recita la massima: “abbiamo tante di quelle app sul cellulare che sparano i nostri dati in giro per il mondo, ci preoccupiamo di quella governativa”? Ed ecco che a svettare in cima c’è l’economista Carlo Cottarelli, segue Vujadin Boskov con una doppietta al secondo e quarto posto che riscuote successo per la sua ironia. Il Tweet fuori argomento sociale è quello politicizzato di @LoMassi che stende tutti con la sua satira del “Servirebbe una App che comunica se abbiamo un leghista vicino. #Senato #Conte #ImmuniApp”. All’undicesimo posto troviamo invece il tweet del Movimento Cinque Stelle che ha raccolto 400 like circa ed un numero impressionante di 300 commenti, a causa della dichiarazione di Di Maio che ha fornito una spiegazione dell’app poco coerente con la realtà visto facendo intendere la capacità del software di predire all’utenza di entrare in contatto con pazienti infetti da COVID19.

TOP TWEETS

Per entrare nel merito delle discussioni che vanno oltre gli spot di influencer favorevoli e contrari, bisogna analizzare il dato delle menzioni. Ed è lì che emergono sotto la montagna Cottarelli, che ha generato 8.000 like con il suo tweet e più di mille commenti, Stefano Zanero docente del Politecnico e grande oppositore delle strategie di Governo, così come Wired Italia, premiata per i suoi approfondimenti sul tema, insieme a @carloalberto di Radio Capital. Chi però risulta terzo in classifica è il prof. Alfonso Fuggetta, membro della Commissione che ha scelto la società Bending Spoons come vincitrice di “concorso” e oggetto della maggior parte di critiche rivolte alla scelta dei 74. Presenti in classifica anche il debunker Paolo Attivissimo e Matteo Flora, compagno di avventura di Zanero nella lotta alla App così come è stata individuata dal Governo. Anche il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio figura tra i soggetti più citati per via della sua gaffe, poca considerazione invece per il Ministero dell’Innovazione e la Ministra Paola Pisano spiazzati dal turbine di polemiche che ha portato il COPASIR ad intervenire sulla vicenda che ha assegnato alla Bending Spoons la gestione dei dati dei nostri spostamenti. @Stefanoepifani, invece, scavalca il premier Giuseppe Conte.