“La Campania è uno dei luoghi più sicuri sia quanto a numero di contagi che in termini di affidabilità della rete sanitaria, venite a fare le vacanze”. Parole di Paolo Ascierto, oncologo e ricercatore del Pascale che durante l’emergenza coronavirus ha sperimentato per primo il Tocilizumab, il farmaco anti-artrite, per limitare l’avanzata del covid-19 sui pazienti contagiati.

In una intervista rilasciata a Il Mattino, lo scienziato campano famoso in tutto il mondo sottolinea i numeri rassicuranti che, “nonostante il piccolo focolaio di Mondragone, sono tornati a zero casi su migliaia di tamponi eseguiti in aree sensibili e da 12 giorni consecutivi non registriamo decessi”. Per Ascierto in Campania “abbiamo dimostrato di essere bravi sia a contenerlo sia a curarlo al meglio”.

Le regole da rispettare sono quelle in vigore: “lavare spesso le mani, usare gel disinfettante e mascherine nei luoghi chiusi. Evitare lunghe permanenze in luoghi affollati. Poi ci sono i compiti delle strutture sanitarie che devono individuare, tracciare e testare prontamente i casi positivi che emergono dai controlli che quotidianamente facciamo”. Ascierto, che alle prossime elezioni regionali in programma a settembre vedrà il fratello Mario candidato in una lista a supporto del governatore uscente Vincenzo De Luca, ricorda “l’efficienza” del sistema sanitario campano che ha una rete  affidabile e attrezzata anche nei luoghi di vacanza”.

“Tutti i presidi delle Asl delle varie province – spiega – durante la fase acuta dell’epidemia, hanno risposto efficacemente e consolidato routine di isolamento e trattamento dei casi. Percorsi rimasti attivi. Basta pensare a quanto hanno fatto l’ospedale di Ischia e di Pozzuoli, il Loreto in collegamento con Capri, l’ospedale di Eboli nel salernitano e poi Scafati, Boscotrecase, Ariano Irpino, il Moscati, il San Pio di Benevento, Maddaloni. A sud si è aggiunto ora anche l’ospedale di Agropoli per la zona costiera cilentana. Del resto anche nella zona nord della regione, nel recente focolaio di Mondragone, all’ospedale di Sessa Aurunca ha partorito il caso indice senza incubare il virus in ospedale. Durante l’epidemia in Campania è nata una rete con il Cotugno come Hub che ha fatto scuola rispetto alle procedure anticontagio e noi con il Monaldi siamo rimasti ¡n contatto con tutti i Covid center per indicare la tempistica con cui iniziare il trattamento con il tocilizumab”.

Guai però a sottovalutare il coronavirus. “Non c’è nessuna prova che sia mutato – sottolinea Ascierto – la chiave di volta è stato il distanziamento sociale e le strategie di controllo. Attualmente i tamponi fatti nei casi positivi mostrano con carica virale più bassa. Continuando a fare attenzione potremo convivere col virus, goderci le ferie estive, viaggiare e fronteggiare la seconda ondata che si teme in autunno”.