Un bonus da 600 euro destinato, con un decreto ad hoc,  a camerieri, animatori, bagnini, addetti alle pulizie e tutti i lavoratori stagionali esclusi finora dalle misure prese dal governo Conte. È la misura allo studio dell’esecutivo ed in particolare del ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, che ha annunciato in un post su Facebook la novità.

“Sto lavorando anche a un decreto rivolto ai lavoratori del settore turismo che, pur lavorando come stagionali, sono stati assunti con contratti a tempo determinato e per questo non hanno avuto accesso agli strumenti di sostegno al reddito stanziati dal Governo. Non appena questo provvedimento passerà al vaglio della Ragioneria generale dello Stato e della Corte dei Conti, il bonus di 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio potrà essere richiesto e percepito da quei lavoratori dipendenti a tempo determinato che operano nel settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno lavorato sia nel 2018 sia nel 2019 per almeno trenta giornate”, si legge nel post della ministra grillina.

In questi giorni stiamo affrontando delle sfide cruciali per il nostro Paese. Nell’ambito degli incontri a Villa…

Gepostet von Nunzia Catalfo am Sonntag, 21. Juni 2020

Reduce dagli incontro di Villa Pamphili per gli Stati generali dell’economia, la ministra Catalfo ha ricordato che il governo “ha avviato un serio confronto con tutte le forze economiche, sociali e culturali per costruire un progetto unitario di rilancio dell’Italia – ha aggiunto – Stiamo ascoltando le proposte presentate al tavolo con spirito di massima collaborazione e lungimiranza. Abbiamo di fronte una grande occasione. Le risorse europee daranno ossigeno ai progetti di rilancio che metteremo in campo. E il mio impegno come Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali è quello di porre in essere una riforma organica che metta al centro la produttività, l’occupazione e la lotta alle disuguaglianze”.

L’obiettivo chiave sul quale il ministro e il governo stanno lavorando è quindi una “riforma organica degli ammortizzatori sociali che renda l’istituto più snello e più idoneo a rispondere tempestivamente alle esigenze di imprese e lavoratori”. Un ruolo centrale in questo progetto, spiega Catalfo, “sarà riservato al profilo della formazione e al potenziamento delle politiche attive del lavoro”.