In vista dei nuovi standard per la trasmissione televisiva, DVBT-2/HEVC, che diventeranno operativi a partire dal 2022, il governo ha predisposto degli aiuti economici alle famiglie per adeguare e cambiare gli apparecchi televisivi che non saranno più idonei alla ricezione dei programmi televisivi.

Il bonus tv previsto dal decreto Sostegni può valere fino a 100 euro e si differenzia da quello da 50 euro per l’acquisto di un nuovo televisore o di un decoder perché non ha un limite Isee inferiore a 20mila, essendo aperto a tutte le fasce di reddito.

QUANTO VALE IL BONUS – Il governo ha stanziato 250 milioni di euro negli incentivi per la sostituzione dei televisori, in visto dello spegnimento il primo luglio 2022 del digitale terrestre attualmente in uso (Dvb-T) per passare al digitale televisivo di seconda generazione (Dvb-T2).

Il bonus è disponibile fino al 31 dicembre 2022, a patto che il fondo dedicato non si esaurisca prima.

QUALI TV CAMBIARE E COME ROTTAMARLA – Il bonus è ottenibile rottamando un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018, data di entrata in vigore dello standard Hevc main 10.

Per la rottamazione sono previste due modalità: può essere fatta in sede di acquisto del nuovo tv, consegnando quello vecchio al rivenditore. In questo caso quest’ultimo accorderà all’acquirente lo sconto del 20%, fino a un massimo di 100 euro, e sarà lo stesso rivenditore a smaltire il vecchio apparecchio.

Il secondo metodo prevede lo smaltimento del televisore in una discarica autorizzata: un modulo certificherà la consegna dell’apparecchio e l’essere in regola con l’abbonamento Rai, oltre alla rottamazione di un tv non conforme ai nuovi standard. Questo modulo, presentato ad un rivenditore, permetterà lo sconto sull’acquisto del nuovo tv.

I REQUISITI – Tre i requisiti per poter accedere al bonus tv: la residenza in Italia, la rottamazione di un televisore non conforme agli standard in vigore dal 2022 e il pagamento in regola del canone Rai.

Ogni utente può ottenere un solo bonus, riconosciuto per l’acquisto di un singolo apparecchio per ogni utente identificato dal codice fiscale.

QUANDO SARÀ OPERATIVO – Attualmente il decreto attuativo elaborato dai ministeri dell’Economia e dello Sviluppo economico è fermo, in attesa di un riassetto delle frequenze. Una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale sarò operativo dopo 15 giorni.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.