Flavio Briatore massacrato per aver detto la verità (“Per vendere la margherita a 4 euro quali ingredienti usate?“). Certo in modo spocchioso, saccente, di chi è abituato a fare business da decenni entrando in fette di mercato che garantiscono proficui guadagni. E il mondo della pizza è diventato uno dei settori più proficui. Ma non da oggi. Sono anni che grazie a quelle paroline magiche come “gourmet“, “ingredienti d’eccellenza” e così via, il famoso piatto popolare napoletano è diventato sempre più caro. Oggi sedersi in pizzeria non è più così conveniente.

Dalla pizza “special” (per i suoi ingredienti di prima qualità) agli antipasti (crocché, frittatine di pasta, arancini), passando per birre sempre più ricercate (o, per meglio dire, artigianali), a fine serata dopo aver pagato il vostro conto una domanda viene quasi in automatico: non era meglio, forse con pochi euro in più, andare a mangiare al ristorante? Briatore non ha detto stupidaggini così come in queste ore l’orgoglio di qualche pizzaiolo o di qualche influencer, o dei Masanielli del giorno dopo, sta provando a cavalcare nel tentativo di avere qualche ritorno d’immagine. Lui la margherita la fa pagare 15 euro nella sua catena di pizzerie di lusso (non dimenticate questo aspetto) aperte a Montecarlo, Roma, Londra, Milano.

Quindici euro una margherita può sembrare eccessivo se non si valutano tanti aspetti: dalla location all’ambiente che si trova all’interno del locale passando per le materie prime. A Napoli la margherita non è ancora arrivata a costare 15 euro ma nelle nuove pizzerie ‘gourmet’, così come in quelle considerate ancora “normali”, i prezzi sono decollati da anni, sfiorando rincari anche del 50%. Pagarla poco può significare scarsa qualità o, come fanno alcuni nomi storici della tradizione napoletana, può significare puntare sulla quantità di pizze sfornate ogni giorno.

Poi ognuno è libero di creare il su menù di pizze, con tanto di tanto di Patanegra, il prosciutto spagnolo pregiato, altri prodotti d’eccellenza e una carta dei vini con pezzi stratosferici. Il mercato è libero, chi va a mangiare la margherita nelle pizzerie di Briatore ne è consapevole (forse i turisti un po’ meno ma si stanno adeguando anche loro…). In sostanza l’imprenditore piemontese non ha detto nulla di nuovo, anzi. Ha sfruttato l’occasione per far parlare della sua nuova attività (“vi adoro perché mi fate una pubblicità della madonna“) e per ricordare, in chiusura di video, che “quando in Italia hai successo trovi questa rabbia contro il successo, il rancore. Perché l’Italia è rancorosa e gelosa”.

 

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.