Le truffe via WhatsApp non si fermano neanche in tempi di Coronavirus. Da giorni è tornato tristemente ‘virale’ un messaggio contenente un buono Ikea da 250 euro, ovviamente finto, in occasione della riapertura della nota catena svedese di mobili. Il testo nasconde in realtà una truffa ben nota, che nel corso degli anni si è ripetuta in più occasioni con lo stesso modus operandi.

Gli utenti WhatsApp ricevono infatti un messaggio contenente un link che reindirizza ad una pagina costruita ad arte per apparire identica al sito di Ikea. Al suo interno si è obbligati a compilare un modulo di informazioni generali e al termine della procedura, per sbloccare il fantomatico buono da 250 euro, viene richiesto quindi un contributo. Per farlo è necessario inserire i dati della propria carta di credito, che una volta finita nelle mani dei criminali informatici porterà rapidamente al furto del denaro.

Come racconta a Il Riformista chi ha ricevuto il messaggio-truffa, “soltanto per averlo ricevuto mi si è completamente ‘imballato’ il telefono”.

L’unica soluzione per non finire nella trappola informatica è cancellare immediatamente il messaggio una volta ricevuto su WhatsApp. Truffe simile erano emerse anche durante il periodo più ‘caldo’ della quarantena, con messaggi comparsi sulla nota app di proprietà di Facebook con presunti buoni spesa da poter spendere nelle maggiori catene di supermercati italiani. La stessa Ikea era rimasta inconsapevolmente vittima di un tentativo analogo di truffa già nel 2016.