La Procura di Milano ha ottenuto il sequestro di due servizi televisivi della trasmissione di Mediaset ‘Le Iene’. Si tratta di filmati su Roberto Burioni, l’immunologo del San Raffaele di Milano, tirato in ballo dalla trasmissione in merito a presunti interessi nel campo di anticorpi monoclonali anti Covid-19 per la cura del Coronavirus.

Servizi che per Burioni sono “tanto falsi quanto diffamatori nei miei confronti. Mi accusavano – mentendo – del comportamento più grave per un medico e per uno scienziato: farsi guidare dal proprio interesse e non dal bene pubblico e dei pazienti nelle proprie dichiarazioni. Per motivi a me incomprensibili, hanno tentato di demolire la mia immagine pubblica facendomi passare per un disonesto volto a perseguire solo il suo personale profitto con affermazioni tanto false quanto diffamanti nei miei confronti”.

L’immunologo del San Raffaele ricorda come Le Iene hanno raccontato su di lui “grottesche bugie” su “inesistenti interessi nel campo di anticorpi monoclonali anti Covid-19, generando nei miei confronti un clima di intenso odio pubblico. Il loro metodo è stato quello di diffamarmi prima, senza neanche ascoltare la mia versione; e poi insistere pubblicamente pretendendo un confronto (a diffamazione avvenuta), e accusandomi velatamente di essere un vigliacco e di fuggire da loro”.

Uno scontro che ha spinto Burioni a trascinare in tribunale la trasmissione di Italia1, iniziato col sequestro delle due puntate di quel programma nelle quali l’immunologo si considera diffamato.

Per il momento, sempre attraverso i canali pubblici, non si registra alcuna reazione da parte del programma di Mediaset. Sotto il post su Facebook di Burioni è arrivato il commento di una delle ‘Iene’, Antonino Monteleone, che ha ricordato come “senza il sequestro il Giudice non può valutare la sua domanda. Ogni servizio televisivo, quando contestato davanti al Tribunale, viene sequestrato”.