Un abbraccio vero, sentito, durante l’attesa dei calci di rigore. Un abbraccio che a qualcuno ha ricordato, con tanto di ironia, addirittura quello tra Cannavaro e Pirlo durante la finale mondiale di Berlino del 2006. E’ la magia del calcio… Paragoni ed esasperazioni a parte, il gesto tra Elly Schlein e Matteo Renzi è l’immagine iconica della partita del cuore tra la nazionale cantanti e quella dei politici. Una immagine che qualcuno fatica a credere vera dopo gli ultimi mesi di attacchi e colpi bassi tra l’ex premier e la segretaria del Pd. Un altro abbraccio, in precedenza, dopo l’assist di Renzi per Schlein che fa gol (forse annullato per fuorigioco, lo scopriremo stasera nel corso della gara trasmessa in differita dalla Rai).

“Bello giocare con altri parlamentari insieme alla Nazionale Cantanti per la partita del cuore” scrive Renzi su social postando, tra video e foto, l’immagine della partita nella quale sta abbracciando Elly Schlein. “Lo sport è importante perché significa inclusione. Siamo qui per dare un segnale siamo qui per una buona causa” commenta la segretaria dem prima di scendere in campo. Nelle scorse settimane, e dopo la batosta alle Europee, si era registrata l’apertura di Renzi al suo vecchio partito: “Schlein segue un percorso intelligente. Il futuro di Italia Viva? O alleata con il centrosinistra o un nuovo Terzo Polo”.

Nazionale politici guidata in panchina dal presidente del Senato Ignazio La Russa in versione “Oronzo Canà”: “Il 5-5-5 può essere incrementato, se necessario può diventare 6-6-6”. Mister La Russa che poi dà indicazioni alla Schlein “Mi parti ala destra e poi ti accentri e tiri col sinistro”. Tra i pali il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ricorda i vecchi tempi “quanto era bello giocare nei campi veri, pieni di pozzanghere, mentre invece ora ci sono i campi sintetici che tolgono un po’ di poesia”. In campo, tra gli altri, anche il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, immortalato anche lui in un selfie “da campo largo” con Renzi e Marattin.

Una partita disputata allo stadio Gran Sasso de L’Aquila che ha visto vincere la nazionale politici ai calci di rigore: 7 a 7 il risultato alla fine dei tempi regolamentari, poi dagli undici metri il trionfo per 3-2.

 

Redazione

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