Ucciso per aver mancato di rispetto al boss e alla sua famiglia nel corso del funerale di un loro giovane congiunto, morto per cause naturali. A due anni di distanza dall’efferato omicidio di Fortunato De Longis, conosciuto come “Francuccio“, i carabinieri hanno arrestato uno dei presunti responsabili dell’agguato, avvenuto il 24 marzo 2019 nei pressi del cimitero di Brusciano, comune a nord di Napoli segnato negli ultimi anni da una violenta escalation criminale che non ha risparmiato nemmeno l’ex sindaco Giuseppe Montanile, finito sotto scarta, e il parroco don Salvatore Purcaro.

Si tratta di Bruno Piacente, 44enne pluripregiudicato per reati associativi, reggente del clan Rega-Piacente di Brusciano dopo l’arresto del boss Tommaso Rega. Piacente è gravemente indiziato, in concorso con altri soggetti allo stato non identificati, di “omicidio e porto abusivo di armi aggravati dalle modalità mafiose”.

Denunciò racket ma per la DDA la vittima era contigua a clan rivale

Francuccio, 44 anni, morì dopo un mese di agonia all‘ospedale Cardarelli di Napoli. Un anno prima aveva denunciato un tentativo di estorsione da parte di alcuni emissari del clan Rega, attivo soprattutto nel rione 219. Ma per la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli il fioraio, che aveva alcuni precedenti con la giustizia, all’epoca dei fatti era ritenuto contiguo al clan Palermo, organizzazione emergente contrapposta, sempre nella 219, al clan Rega-Piacente.

De Longis venne affiancato da due moto di grossa cilindrata, con quattro persone a bordo che esplodevano al suo indirizzo tre colpi di pistola, poi andati a segno all’altezza del braccio e del fianco sinistro. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, l’agguato è avvenuto al termine di un’accesa lite andata in scena poco prima, durante i funerali di  un giovane parente del boss Rega morto per cause naturali. Una presunta “mancanza di rispetto” costata la vita a Francuccio.

Carabinieri e Dda inquadrano, tuttavia, l’omicidio “nelle più ampie dinamiche di conflittualità e contrasto per il controllo del territorio e delle “piazze di spaccio”, tra esponenti del clan “Rega-Piacente” e l’emergente clan “Palermo”, entrambi operanti nel quartiere “219” di Brusciano”.

 

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.