Continua il caos dei treni. Dopo il pasticcio che ha visto coinvolti il ministro della salute Speranza, la ministra dei trasporti e delle infrastrutture Paola De Micheli e le compagnie dei treni sul distanziamento nei convogli, arrivano le prime reazioni. Sono infatti sold out tutti i biglietti sui treni Frecciarossa in partenza da Milano per il sud Italia del prossimo fine settimana, dopo che con il mantenimento delle norme sul distanziamento  sociale si sono dimezzati i posti vendibili sui treni. Ma questo non ha messo fine all’esodo dal Settentrione verso le zone del Sud, anzi ha generato un recupero dei biglietti di chi si è vista la propria partenza cancellata. Al momento risulta, di fatto, prenotabile solo un convoglio sabato 8 agosto per Napoli. Migliore, anche se non di molto, la situazione per Roma, per cui c’è un treno prenotabile anche domenica.

L’ORDINANZA – Dopo la bufera sul distanziamento sui treni e la decisione del ministro della salute Roberto Speranza di firmare l’ordinanza che la reintegrava, le compagnie ferroviarie si sono dovute adeguare e in meno di 24 ore falciare i biglietti. Italo, con una nota, ha fatto sapere che per “ottemperare a quanto previsto” dall’ordinanza “emessa improvvisamente ieri dal ministro della Salute che reintroduce, con decorrenza immediata, l’obbligo di distanziamento nei treni ad Alta velocità” è stata ” costretta, suo malgrado, a cancellare 8 treni della mattina e numerosi biglietti per i treni del pomeriggio, arrivando a coinvolgere circa 8000 passeggeri che non hanno potuto fruire del biglietto già acquistato”. Italo “si è già attivata per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni confidando nella comprensione dei suoi clienti”. Nelle principali stazioni italiane già nella prima mattinata si è creato qualche disagio tra i viaggiatori, ma la compagnia sta rispettando l’obbligo al distanziamento.

Trenitalia, invece, ha inviato una mail in piena notte ai passeggeri, per avvisarli che sui convogli rimarrà il distanziamento: “Gentile cliente – si legge nella mail -, ti informiamo che su tutte le Frecce e gli Intercity resta confermato il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera. Trenitalia, su ordinanza del Ministro della Salute, ha infatti sospeso l’applicazione delle misure precedentemente attuate in coerenza con quanto previsto dal Dpcm dello scorso 14 luglio che consentivano la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni AV e a Media e Lunga Percorrenza in presenza di specifiche condizioni”. E rassicura i clienti: “Trenitalia mantiene invariate tutte le altre misure a bordo treno finalizzate alla tutela della salute tra cui: nuovi processi di disinfezione e sanificazione dei treni, dispenser di gel disinfettante a bordo, gestione dei flussi in ingresso e in uscita, potenziamento del servizio di pulizia a bordo, guanti monouso e mascherine in dotazione a tutto il personale di bordo, safety kit distribuito a bordo e contenente mascherina, poggiatesta e gel igienizzante per mani”.

Resta inoltre attiva “la misurazione della temperatura corporea al momento della partenza nelle stazioni dove fermano Frecciarossa e Frecciargento”. Trenitalia rammenta infine ai passeggeri che anche la loro “collaborazione è fondamentale per un viaggio sicuro” e li invita “ad indossare la mascherina e igienizzare spesso le mani”.

RIMBORSI E CAMBI – Anche se non sono previsti grossi disagi nelle prossime ore, Trenitalia sta contattando direttamente i propri clienti. Inoltre, sono stati messi in campo bus e treni aggiuntivi per soddisfare tutte le prenotazioni. Ad ogni buon conto verrà offerta ai passeggeri la facoltà di cambiare orario oppure giorno della partenza. Nel caso in cui si rifiutassero le alternative al viaggio offerte sia da Trenitalia che da Italo non sono previsti voucher o scorciatoie di alcun tipo: chi rinuncia alla partenza ha tutto il diritto di ottenere il rimborso completo di quanto pagato per la prenotazione.

Trenitalia e Italo, in queste ore, si stanno mettendo in contatto con i clienti. Se il posto a bordo con distanziamento non potesse più essere garantito, le due compagnie provvederanno ad offrire una alternativa in altro orario, se possibile in giornata. Oltre alla cosiddetta riprotezione del passeggero su un altro convoglio, sarà in ogni caso possibile ottenere la piena restituzione di quanto sborsato per il biglietto.