Gli italiani hanno speso circa 2,4 miliardi di euro per cibi e bevande destinati al cenone di fine anno, che sette su dieci (il 71%) ha trascorso nelle case, proprie o di amici e parenti, mentre il restante 29% ha speso tra ristoranti, trattorie, pizzerie, pub e agriturismi. I dati emergono da una indagine di Coldiretti e Ixè sul bilancio del cenone di San Silvestro, che evidenzia come quest’anno si sia registrato un aumento della spesa del 14%.

LA TRADIZIONE A TAVOLA – Coldiretti sottolinea come lo spumante si sia confermato un prodotto immancabile per le tavole di nove italiani su dieci, che hanno fatto saltare la bellezza di 74 milioni di tappe ducente le feste di fine anno. A ruota, come da tradizione, sono stati presenti nei menu dell’82% degli italiani le lenticchie, sul 67% della tavole invece anche cotechino e zampone.

LA PRODUZIONE DI COTECHINO E ZAMPONE – Coldiretti stima che siano stati serviti in questi giorni di festa circa 6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi. Un periodo, quello natalizio e del cenone, dove vengono consumanti circa il 90% della produzione nazionale che è in gran parte certificata come Cotechino e Zampone di Modena Igp, ma si rileva anche una apprezzabile presenza di cotechini e zamponi artigianali.

IL CONSUMO DI PESCE – Va forte anche il consumo di pesce ‘nazionale’, a partire da alici, vongole, sogliole, triglie e seppie. Per Coldiretti il 66% degli italiani ha invece assaggiato salmone proveniente dall’estero, appena il 13% si è permesso le ostriche e il 15% il caviale, spesso di produzione nazionale.