Il report di Antigone
Carceri sovraffollate fino al 190%, infestate da cimici e senza ventilatori. Celle da meno di 3mq a persona, Scalfarotto: “C’è più spazio per i suini, Nordio dov’è?”

Il livello di sovraffollamento delle carceri italiane batte ogni record. A denunciarlo è un dossier di Antigone, associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale, che stima il tasso di affollamento reale del 130,6%. E si tratta di una media, visto che in alcuni istituti, il tasso supera il 190%. Al 30 giugno, c’erano 61.480 detenuti per 51.234 posti regolamentari, con un affollamento medio ufficiale del 120%. Tuttavia, considerando i posti non disponibili, il tasso reale è nettamente più alto. Gli istituti più sovraffollati includono Milano San Vittore e Brescia Canton Monbello, tra gli altri.
Celle sovraffollate, infestate da cimici e senza ventilatori
Preoccupante anche il numero di suicidi in carcere, molti dei quali avvengono nei primi mesi di detenzione o poco prima del rilascio. Con 58 casi dall’inizio dell’anno, si rischia di superare il record del 2022. Peggiorano anche le condizioni dei detenuti in cella. Il 27% delle carceri non garantisce almeno 3 metri quadrati per persona. Antigone ha registrato circa 10mila ricorsi nel 2023 per condizioni di vita degradanti, spesso accolti. Le carceri soffrono anche di carenze infrastrutturali come mancanza d’acqua, luce e refrigerazione oppure sono infestate da cimici. Così Antigone propone 15 misure per migliorare le condizioni carcerarie, tra cui il ritiro del pacchetto sicurezza, l’installazione di ventilatori, condizionatori nelle celle, l’assunzione di mediatori culturali, educatori e assistenti sociali, e la chiusura delle sezioni di isolamento.
Scalfarotto chiama Nordio in aula
“È urgente che il ministro Nordio venga in Aula”, sostiene Ivan Scalfarotto, senatore di Italia viva. “Diamo meno spazio ai detenuti nelle Carceri che ai suini negli allevamenti. Abbiamo bambini chiusi nei penitenziari a scontare pene dei genitori. E cosa fa il governo? Un decreto, per il quale finalmente ci sarebbero necessità e urgenza, che si occupa di tutto tranne che del sovraffollamento”. E in riferimento ai nuovi emendamenti del DL, che va convertito in leggeentro il 2 settembre, spiega: “Questa mattina sono arrivati 15 emendamenti del governo ad un testo di 13 articoli che è già in vigore, dando all’opposizione solo poche ore per presentare i suoi. Questo è solo un simulacro di democrazia, ormai il potere legislativo è esercitato in via esclusiva dal governo”.
I numeri che Nordio continua ad ignorare
“Ancora una volta non c’e’ nessuna norma che interviene su quello che è il principale problema delle istituzioni penitenziarie: il sovraffollamento. Sono numeri da vera emergenza che il ministro Nordio continua ad ignorare. Il governo, invece di aprire un dialogo con l’opposizione sul decreto carceri, con la consueta modalità presenta 13 emendamenti, a firma relatore e governo, che riscrivono e peggiorano un testo già criticato da tutti” afferma in una nota la senatrice di Alleanza verdi e sinistra Ilaria Cucchi, vicepresidente della commissione Giustizia del Senato.
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