“Abbandono Instagram, Facebook e Whatsapp. Ho deciso di cancellare i miei account da tutte le app social gestite da Mark Zuckerberg che – secondo una logica tutta sionista, assieme all’Anti-Defamation League (ADL) – controlla e censura la circolazione di contenuti e informazioni, violando il diritto alla libertà di espressione”. È l’annuncio che arriva da Chef Rubio, al secolo Gabriele Rubini, noto chef e personaggio televisivo che da anni conduce diverse trasmissioni di successo nell’ambito del food.

Chef Rubio, che può contare su una community di followers che sfiora il milione e mezzo tra Facebook e Instagram, ha deciso quindi di spostare tutta la sua attività di comunicazione “Twitter, Telegram e il mio sito chefrubio.it”.

Buon giorno.Da oggi abbandono Instagram, Facebook e Whatsapp. Ho deciso di cancellare i miei account da tutte le app…

Gepostet von Chef Rubio am Dienstag, 23. Juni 2020

Rubini, che da tempo porta avanti battaglie politiche in particolare a favore del popolo palestinese, denuncia come i suoi account siano sottoposti “a una censura soft e subdola. Si chiama ‘Shadow-ban’, un silenziamento discrezionale che mette in una zona d’ombra chi pubblica contenuti ritenuti sensibili, che contravvengono i termini d’uso. Nel mio caso, lo shadow-ban ha riguardato principalmente i post anti-sionisti e contro l’occupazione della Palestina”.

Lo chef fa quindi un esempio: “Tra dicembre 2019 e gennaio 2020, ricevo le prime segnalazioni di followers che non riescono più a vedere i miei post e le mie stories nella timeline. Da gennaio a giugno, nonostante si aggiungano centinaia di nuovi followers ogni giorno, il numero totale di chi segue la mia pagina non supera mai i 740mila, per poi inchiodarsi, ad oggi, a 737mila. Anche le views delle stories da una media di 60k crollano a 5k ogni 24 ore”.

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Gepostet von Chef Rubio am Dienstag, 23. Juni 2020

A questo punto, siamo a marzo scorso, Rubio segnala il problema problema all’assistenza di Instagram Italia e a quella negli Stati Uniti, ma la risposta è “un disco rotto”. I l social di Mark Zuckerberg sta “indagando per risolvere il problema, grazie per la tua pazienza”, si legge nelle risposte, fino al 12 giugno, quando dal social arriva la risposta definitiva. Per Instagram si tratta, spiega Rubio, “di un blocco che elimina followers fake e bot per garantire la sicurezza del mio account”.

Per lo chef si tratta di una “cazzata”, una spiegazione “che non giustifica il mancato conteggio dei nuovi followers per oltre 6 mesi. Lo shadowban è una censura inaccettabile che viola l’art.21 della nostra Costituzione e l’art.10 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo”.