Aiello ci riprova. Il cantante classe 1985 di Cosenza, pseudonimo di Antonio Aiello, sarà in gara al Festival di Sanremo 2021 dopo il tentativo fallito del 2011, quando non riuscì a classificarsi tra i finalisti delle Nuove proposte.

Quest’anno il cantante di ‘Arsenico’ torna tra i big fortemente voluto dal conduttore e direttore artistico Amadeus, portando con sé il brano ‘Ora’, solo omonimo del pezzo di Renzo Rubino classificatosi terzo nel 2014.

Una carriera particolare quella del cantante cosentino: la passione per la musica inizia da giovanissimo, a dieci anni studia pianoforte e passa poi al violino e alle lezioni di canto, ma non dimentica gli altri studi. Aiello infatti dopo il diploma al liceo scientifico ottiene prima la laurea triennale presso l’Università della Calabria in scienze della comunicazione e poi la magistrale in Economia alla Luiss di Roma.

Nel 2011 la prima esperienza con Sanremo, mentre nel 2012 fa l’esordio in tv partecipando a “Di che talento sei?” su Rai Uno, condotto da Maurizio Costanzo.

Il grande successo arriva col singolo ‘Arsenico’, pubblicato nel 2019 e primo estratto dal primo album in studio ‘Ex voto’, che ottiene il disco di platino per le oltre 70.000 copie vendute, mentre in seguito il brano ‘Vienimi (a ballare’) viene certificato disco d’oro da FIMI per le oltre 35.000 copie vendute.

Nella serata di giovedì 4 marzo, dedica ai duetti e alle cover, Aiello porterà sul palco del teatro Ariston un grande classico come ‘Gianna’ di Rino Gaetano: con lui ad accompagnarlo ci sarà Vegas Jones, rapper dell’indie milanese.

Parlando invece di ‘Ora’, Aiello ha spiegato che si tratta di “una canzone vera, viscerale, ‘stronza’, nei suoni non solo nel testo. L’ho scritta durante il primo lockdown, chi l’ha ascoltata all’inizio si è commosso e ho pensato fosse potente cantarla su quel palco in questo momento. È un brano molto carnale che mi rappresenta totalmente, gli abbiamo messo il vestito buono delle grandi occasione, è un mix di cose che può piacere a tanti, ma non è stato cucito per il festival”.

(calcagni) Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.