Mariano Amici è il medico del test per il coronavirus alla frutta. Un esperimento senza alcuna logica o base scientifica, come hanno osservato i suoi colleghi. Il video del test rapido alla frutta è circolato sul web ed è poi stato rilanciato dalla trasmissione Piazza Pulita su La7, insieme con un servizio con un inviato che ha sottolineato le teorie a dir poco singolari del medico di base. Con Mariani, nel video, altri due operatori che tagliano la frutta, sottopongono i campioni al test, e dopo 15 minuti il test è positivo: il kiwi è contagiato dal coronavirus. Un esperimento senza alcuna affidabilità.

Mariani ha criticato le mascherine, il tampone, negato che il virus sia mai stato isolato, minimizzato la trasmissione per via orale, negato la contagiosità degli asintomatici, tenuto dei comizi di piazza sollevando le stesse tesi, sollevato grossi dubbi sul vaccino e sulle sue controindicazioni. È stato protagonista di duri scontri con il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri a Piazza Pulita e con l’infettivologo Matteo Bassetti a Non è l’Arena. Sul suo sito si legge una biografia, che rasenta l’agiografia. Classe 1953, medico chirurgo di origini contadine, due figli e “un turbine inarrestabile di progetti”. Medico di base di Ardea, sul litorale romano, “impegnato in prima fila sul fronte delle vaccinazioni e dell’emergenza Covid in una serie di battaglie sociali tese alla ricerca della chiarezza, della verità scientifica e della tutela dei diritti dei cittadini”. Un “enfant prodige”, si legge ancora. Specializzato medico chirurgo, con specializzazione in sanità militare, chirurgia dell’apparato digerente, chirurgia d’urgenza e pronto soccorso, criochirurgia.

È stato ufficiale medico e dirigente del Servizio Sanitario presso il Centro Informazioni e Difesa Elettronica e dirigente dell’Unità Sanitaria Locale. È entrato in politica, si continua a leggere, rappresentando una “ventata di aria nuova”. È stato eletto sindaco di Ardea nel 1981 ed è restato in carica “quasi ininterrottamente” fino al 1994. Un profluvio di aggettivi e di lodi alla dedizione alla professione e all’incorruttibilità morale, questa biografia. Nessun cenno o riferimenti alla virologia. Amici ha assolutamente negato di essere un no-vax. “Sono 40 anni che effettuo vaccinazioni. Esistono vaccini per virus che non mutano e vaccini che mutano in maniera molto rapida. Non possiamo fare di ogni erba un fascio. I vaccini per i virus estremamente mutabili a mio parere non hanno senso. Non mi sono vaccinato perché questo non è un vaccino ma un farmaco geneticamente modificato”, ha detto a Non è l’Arena.

Per via delle sue dichiarazioni nei suoi confronti è stata aperta una pratica da parte dell’Ordine dei Medici. “Il collega Mariano Amici, iscritto al nostro Ordine, ieri sera ha affermato cose gravissime che arrecano un danno enorme alla categoria e alla comunità. Verrà chiamato a risponderne deontologicamente e sarà aperto un fascicolo”, ha detto all’Adnkronos Salute Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici e odontoiatri di Roma e provincia.

Dure le prese di posizione della categoria. “È sbagliato dare spazio a posizioni di questo tipo, correndo il rischio che qualche sprovveduto possa metterle sullo steso piano delle cose serie – ha commentato l’infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano Massimo Galli – quanta gente in Italia va regolarmente dai maghi? Questo è un Paese in cui ci sono persone che cercano aiuto nei maghi e nel soprannaturale ed è quindi disponibile a credere a personaggio come questo. È sbagliato dargli voce in una situazione grave come quella che stiamo vivendo. Siamo come in guerra, e questo tipo di posizione fa danni”. Senza mezzi anche Walter Ricciardi, consulente del Ministero della Salute: “Queste cose vanno ignorate. Non bisogna dare il palcoscenico, in particolare se si ha largo seguito, a persone che non hanno nessuna cognizione dell’evidenza scientifica. Il fatto in sé è una cretinata che si commenta da sola”.

Sulla stessa linea Matteo Bassetti, che con Amici si è scontrato in diretta tv. “Credo che ieri sera nella trasmissione condotta da Massimo Giletti si sia toccato il punto più basso a livello scientifico e televisivo da quando è iniziata la pandemia – ha detto ad Adn-Kronos – Questo signore ha buttato discredito sulla categoria e io mi dissocio completamente da quello che ha detto: falsità, menzogne e idiozie, gravissime. Questo medico ha detto che visita i pazienti senza mascherina, quindi nega il fatto che il virus si trasmette proprio cosi; ha detto che i vaccini trasmettono il coronavirus e sappiamo bene che non è così; ha affermato che modificano il genoma umano ed è falso”.

E sull’esperimento con la frutta: “Ha fatto un falso esperimento facendo un tampone a un kiwi e mettendo il camice a due personaggi che non sono medici, sprecando anche un tampone. Un esperimento senza nessun protocollo e autorizzazione, completamente antiscientifico. Come comunità medico-scientifica dobbiamo essere uniti nel condannare questi personaggi che spero non vengano più invitati nelle trasmissioni televisive”.

Vito Califano