A colpi di video su TikTok sfidava le forze dell’ordine italiane: “Maresciallo non sprecare i soldi, tanto non mi prenderete mai”. Per Mirko Rosa, imprenditore 46enne di Busto Arsizio noto come “Mirko Oro“, si sono aperte invece le porte del carcere di Lugano, in Svizzera, dove era fuggito per evitare l’arresto.

Ma il via libera dell’autorità giudiziaria ha permesso invece ai carabinieri del reparto operativo di Varese di allertare i colleghi della polizia cantonale di Mendrisio, che con un mandato di cattura europeo hanno fatto scattare il blitz e l’arresto.

“Mirko Oro” infatti lo scorso 21 gennaio si era visto raggiungere da un “provvedimento di esecuzione di pene concorrenti” emesso dalla Procura di Busto Arsizio: l’imprenditore del settore della compravendita di oro doveva scontare sei anni di reclusione come pena residua per una serie di reati: tra questi truffa, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, uccisioni di animali, riciclaggio, pubblicazione arbitraria di atti di procedimento penale, simulazione di reato e resistenza a pubblico ufficiale.

Scappato in Svizzera, Rosa nei suoi video inneggiava al “Kanun“, il codice orale consuetudinario albanese secondo che disciplina i contrasti tra persone con la vendetta di sangue. Non solo: l’imprenditore tentava anche di sviare i carabinieri sulle sue tracce dicendo di essere in posti diversi da quelli in cui si trovava realmente. “Ciao poveri. Siamo a Melbourne, in Australia”, affermava per esempio in un video sempre su TikTok, mentre si trovava in Danimarca.

Attualmente Rosa è recluso nel carcere di La Farera, in attesa di estrazione. Il suo legale, l’avvocato Stefano Colombetti, ha spiegato al Corriere della Sera che “stiamo valutando cosa fare col tribunale svizzero, Siamo in attesa di un giudizio in Cassazione per un cumulo continuato di pena che attenuerebbe la sua situazione”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.