La mattina si alzò. Prese carta e penna e si sedette sul bordo del letto. E guardandola dormire, in una decina di minuti, scrisse una breve poesia ispirata a quelle due ultime incredibili settimane. Furono i dieci minuti che cambiarono la carriera di Pau Donés, voce e autore della band Jarabe de Palo – tra gli anni ’90 e i 2000 ebbero grande seguito anche in Italia – tragicamente scomparso a causa di un tumore a 53 anni. Il suo primo grande successo diede anche il nome al primo album del gruppo: La Flaca, un rock latino e sensuale che a un anno dall’uscita aveva venduto 600mila copie soltanto in Spagna. La Flaca (vuol dire magra, ndr) era una modella che Donés aveva conosciuto in un locale a Cuba.

Il cantante scrisse la canzone a l’Havana, nel 1995, dove si trovava con il produttore di materiale audiovisivo Fernando de France per girare del materiale per il video di El lado oscuro, altro pezzo che sarebbe finito nell’album di debutto dei Jarabe. Il gruppo stava aspettando in quel periodo una risposta dalla Virgin Records per entrare nella scuderia della casa discografica, ricostruisce El país. E in una discoteca del Malecón, conosciuta come La Tasca, incontrarono una modella. Senza pensarci due volte le proposero di fare da attrice per il video. E Alsoris Guzmán, questo il suo nome, accettò. Pau Donés si innamorò all’istante.

La donna si trasferì nell’albergo della band ma la pioggia, caduta incessantemente per una settimana, non permise di girare praticamente nulla. In compenso Alsoris accompagnò e svelò agli spagnoli i lati più autentici e meno turistici di Cuba. Donés, nella sua autobiografia 50 palos … y sigo soñando, pensò fosse lesbica e che quindi provasse attrazione per Eva Nielsen, l’aiutante alla regia che girava con loro in quei giorni. La stessa modella avrebbe anni dopo smentito quell’ipotesi in un’intervista a El Mundo. Comunque, “durante quella settimana successero molte cose – confessò Donés nel suo libro – ma quella che mi colpì più di tutte fu innamorarmi perdutamente di questo corallo nero dell’Havana, di questa tremenda mulatta“.

E così, prima di tornare in Europa, dopo una notte a festeggiare fino all’alba, il cantante apostrofò la donna: “Flaca, non posso andarmene senza aver dormito con te”. Lei lo invitò nel letto e lui si accomodò. “L’abbracciai – raccontò Donés – e il ricordo seguente che ho è quello di quando mi svegliai con il sole della mattina in faccia, abbracciato ad Alsoris, ma completamente vestito. Fu così grande l’emozione che avevo provato in quei giorni che mi addormentai”. E quindi si alzò e scrisse le parole che resero famosa la modella, che oggi vive a Milano, e lui. La canzone vide la luce nel marzo del 1996, ma divenne un successo incredibile dall’anno successivo, dopo essere stata utilizzata per uno spot pubblicitario delle Ducados, sigarette spagnole. E ricorda che anche a questo servono gli artisti: a raccontare, tratteggiare, ricalcare e tramandare la bellezza.