Due miti, due icone immortali, indimenticabili. Stanlio e Ollio: senza alcun dubbio la coppia comica più famosa di tutti i tempi e tra le più longeve. Stasera la loro storia sarà su Rai1, in prima serata, con il film omonimo, Stanlio & Ollio, diretto dal regista Jon S. Baird, presentato alla festa del cinema di Roma nel 2018. Fu accolto positivamente sia dal pubblico che dalla critica.

I loro nomi per davvero: Stan Laurel e Oliver Hardy. La coppia nacque il 3 dicembre 1927. Avevano già recitato insieme in un cortometraggio, Cane fortunato, nel quale interpretavano personaggi diversi da quelli che li avrebbero resi famosi e consacrati nella storia del cinema. E ancora non si chiamavano Stanlio e Ollio. Laurel era nato in Inghilterra e aveva cominciato con il vaudeville e poi aveva provato la strada sulla scia di mostri sacri del cinema muto e comico come Buster Keaton e Charlie Chaplin. Hardy era nato invece ad Harlem, in Georgia, e da giovane si era dedicato soprattutto al canto prima di arrivare al teatro.

Si conobbero che avevano fatto già diversi film. A intuire le loro potenzialità il produttore di quel corto, Hal Roach, che li mise insieme in Metti i pantaloni a Philip. Fu l’inizio del successo. Non soffrirono affatto il passaggio al sonoro. Girarono in tutto oltre 100 film tra corti e lunghi. Laurel si occupava anche della regia, della scrittura e della produzione. In scena era quello sbadato, al contrario del serioso e preciso Ollio. I film erano pieni di gag.

Fuori dall’Italia erano noti così come Flip i Flap in Polonia, El Gordo y el Flaco in Spagna, Dick und Doof in Germania, Steini og Olli in Islanda. Star planetarie Ollio venne quasi sempre doppiato da Alberto Sordi in italiano. La loro famosa musichetta, The Cuckoo Song, arrivò nel 1930. Il grandissimo successo Muraglie nel 1932. Per il corto comico La scala musicale vinsero un Premio Oscar nel 1932.

Il loro ultimo film lo girarono nel 1951, Atollo K, e uscì tre anni dopo e fu un flop. Il film di Baird comincia dalla tournée teatrale in Inghilterra della coppia nel 1953. Una reunion. I due, dopo gli anni ’30 e ’40, che furono per loro dei veri e propri anni d’Oro, si erano separati. E avevano lavorato separatamente per alcuni anni. Per riavvicinare il pubblico alle loro esibizioni partirono dunque in un tour che riaccese la loro ispirazione comica.

Un viaggio all’insegna dell’arte e dell’amicizia velato di tristezza e malinconia per la salute sempre più cagionevole di Oliver. Hardy morì dopo quattro anni da quella tournée, nel 1957 a 65 anni. Fu colpito da un attacco di cuore nel 1955 e l’anno dopo da un ictus che lo portò alla paralisi totale. Stan Laurel non riuscì ad andare al suo funerale per i suoi problemi di salute. “Babe avrebbe capito”, disse. Morì otto anni dopo, nel 23 febbraio del 1965, a 74 anni. Aveva sofferto di diabete. Dopo la scomparsa dell’amico si rifiutò di lavorare a qualsiasi altro film con altri attori.

A interpretare i protagonisti nel film di Baird Steve Coogan e John C. Reilly, candidati al premio Oscar per Stanlio & Ollio. Nel cast anche Shirley Henderson, Danny Huston e Nina Arianda.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.