Cosa che non ha dimostrato la maggioranza che governa la provincia di Trento, che ha deciso, come misura “educativa”, di negare il diritto alla casa prima di tutto ai condannati per delitti non colposi a pena superiore ai cinque anni, ma anche per furto aggravato, rapina, reati che riguardano gli stupefacenti e i maltrattamenti. Il che, già di per sé, pone qualche problema di costituzionalità per via di quell’articolo 27 che al suo secondo comma prevede che la pena abbia come unica finalità quella della “rieducazione del condannato”.

Che non dovrebbe consistere, forse, nello sbattere sul marciapiede un senzatetto condannato, anche se abbia scontato la pena. Ma l’articolo 27 della Costituzione pone anche altri problemi. Prendiamo il primo comma, per esempio: «La responsabilità penale è personale». Significa che nessuno può esser chiamato a rispondere per un delitto commesso da altri. Anche se poi purtroppo nei fatti succede, spesso dopo un’accurata gogna mediatica, che interi gruppi familiari paghino prezzi altissimi per la responsabilità di uno solo. Ma se è personale addirittura la responsabilità davanti al giudice, a maggior ragione dovrebbe esserlo davanti a un padrone di casa, pubblico o privato che sia, ma soprattutto se è pubblico. Nella provincia di Trento, che era sempre stata considerata la più civile d’Italia, d’ora in poi intere famiglie pagheranno per uno solo. Non sarà più “uno vale uno”, ma tutti valgono uno. Con effetti anche un po’ ridicoli. Ma tragici al contempo.

Immaginate una donna che denuncia il marito per maltrattamenti. Quando lui sarà condannato, lei perderà la casa perché parente della persona che lei stessa aveva fatto arrestare e processare.
Prima di chiedere al presidente della provincia trentina, così come ai tanti benpensanti che stanno al governo e in Parlamento, se loro ritengono di poter essere inchiodati a come erano dieci o vent’anni fa, esorterei a dare uno sguardo al terzo e ultimo comma dell’articolo 27 della Costituzione: «Non è ammessa la pena di morte». Ci sono tanti modi per infliggerla.