L’autopsia ha tirato fuori un’agghiacciante verità: Clara Ceccarelli è stata colpita circa 100 volte con un coltello. La commerciante è stata uccisa venerdì pomeriggi nel suo negozio di scarpe a Genova dal suo ex compagno, Renato Scapusi, che ha confessato il delitto.

La donna è stata spinta in un corridoio stretto, messa all’angolo senza vie di fuga e lì aggredita. L’assassino l’ha colpita con violenza in ogni parte del corpo: alla testa, all’addome, al petto e alla schiena. Secondo quanto emerso, la commerciante si è pure rannicchiata per provare a ripararsi. Gli investigatori sono alla ricerca dell’arma del delitto. Dall’autopsia eseguita dal medico legale Lucrezia Mazzarella è emerso che la violenza è stata inaudita.

Ancora gli investigatori sono alla ricerca del coltello con cui Carla è stata aggredita. Nel negozio è stato rinvenuto un coltello da cucina che non corrisponde alle ferite riscontrate. Si indaga su un altro coltello trovato da un cronista poco lontano dal luogo del delitto.

Intanto il Comune di Genova ha raccolto l’appello lanciato dagli amici della famiglia di Clara per aiutare il figlio Mauro, disabile. “Non sarà lasciato solo” dice il sindaco di Genova Marco Bucci su facebook. “Le strutture del Comune di Genova insieme al servizio sanitario hanno individuato diverse soluzioni per fare in modo che Mauro possa godere del sostegno adeguato, le giuste tutele e l’aiuto morale e materiale di cui avrà necessità”. “Come comunità cittadina vogliamo essere vicini a lui come al nonno Sergio, non solo in questi giorni di estremo dolore ma anche domani, quando le luci della cronaca si spegneranno”.