Strage di manifestanti questa mattina in Iraq, nella città santa di Kerbala. Un commando di uomini mascherati ha infatti sparto e ucciso 18 persone, ferendone centinaia, come reso noto da un funzionario iracheno che cita un testimone.

Un raid che fa seguito alle proteste popolari in corso da settimane nel centro e nel sud del Paese, a maggioranza sciita, contro la corruzione, la mancanza di servizi pubblici e il carovita. Il bilancio delle vittime da quando sono iniziati i disordini lo scorso primo ottobre è di almeno 250 persone.

Stando al racconto del testimone della strage, i manifestati si trovavano in alcune tende montate in una piazza della città di Kerbala quando sono stati raggiunti da colpi di arma da fuoco sparati da un’auto in corsa. A quel punto sarebbero arrivati anche degli uomini mascherati e vestiti di nero, che hanno continuato a sparare contro i manifestanti.

Lunedì, come dichiarato dal sindaco di Kerbala Nassif Al-Khattab, era stato imposto il coprifuoco fino alle 18 di stasera dopo che gli studenti delle scuole e delle università hanno aderito alle proteste antigovernative.