“Cari ministri, purtroppo questa sera IV si è assunta la grave responsabilità di aprire una crisi di governo. Sono sinceramente rammaricato, e credo di potere interpretare anche i vostri pensieri, per il notevole danno che si sta producendo per il nostro Paese per una crisi di governo nel pieno di una pandemia e di una prova durissima che il Paese sta attraversando”. Così, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte aprendo il Consiglio dei ministri, iniziato da pochi minuti a Palazzo Chigi.

“Se un partito fa dimettere le sue ministre, questo non può essere considerato un fatto estemporaneo, non si può sminuire la gravità di questa decisione”.  “Ho provato fino all’ultimo minuto utile – ha proseguito il presidente del Consiglio -a evitare questo scenario, e voi siete testimoni degli sforzi fatti in ogni sede, ad ogni livello di confronto. Ancora due giorni fa e quest’oggi ho ribadito che avevo preparato un lista di priorità per un confronto da fare non appena approvato il Recovery Plan, stasera le misure anticovid, la proroga dello stato di emergenza, domani lo scostamento di bilancio”.

“Non ci siamo mai sottratti a un tavolo di confronto anche se oggettivamente diventa complicato un confronto quando il terreno è disseminato continuamente di mine difficilmente superabili”. “Il Paese sta guardando la drammatica situazione che stiamo vivendo, ho offerto la disponibilità ad un tavolo di legislatura eppure di fronte a questa disponibilità ci sono state comunque le dimissioni delle ministre. Dimissioni che mi sono state comunicate attraverso una comunicazione via mail e che accetto. Naturalmente questa sera ho informato della situazione il Presidente Mattarella”, ha aggiunto. Gli esponenti di governo Pd, Leu e M5s si sono schierati con lui, ma non basta: la crisi c’è e Conte ha una notte per capire come giocare la prossima mossa.

LE REAZIONI – Da più parti Conte incassa l’invito ad andare avanti. In questi mesi durissimi l’Italia ha potuto contare sul grande impegno di Giuseppe Conte e della squadra di Governo. Ora c’è un Paese da ricostruire, avanti con Conte” commenta su twitter il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

“Andare oltre Conte – ha detto il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando – significa andare oltre il perimetro di questa maggioranza. No a maggioranze raccogliticce. Crediamo che agli italiani sia difficile spiegare perchè dovremmo abbandonare Conte. E’ un salto nel vuoto che non ha nessun tipo di giustificazione”. “Noi – ha aggiunto – non abbiamo nessuna contrarietà al fatto che il Parlamento sia messo immediatamente al corrente dello sviluppo della crisi e penso che questa sia una richiesta giusta che viene dall’opposizione e che non può essere respinta”. “Elezioni sono possibili ma non a breve”, risponde poi al centrodestra che le invoca. “Ci troviamo nella situazione – conclude Orlando – che senza un governo non si può votare il decreto ristori. Ora diventa ridicolo discutere di Recovery o Mes con un governo in ordinaria amministrazione”.

“In questo momento di crisi – scrive il capo politico ad interim di M5s, Vito Crimi, non può esserci altro pensiero che continuare a lavorare per il bene del Paese e dei cittadini. Il Movimento 5 Stelle c’è e farà la sua parte. Andiamo Avanti Con Conte”. “Una crisi incomprensibile e pericolosa. Mentre il Paese ha bisogno di risposte” sottolinea la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. “Dd’ora in poi con i renziani non bisogna prendere nemmeno un caffè, altro che farci nuovi governi insieme”, fa sapere l’esponente 5 Stelle Alessandro Di Battista.

“In Consiglio dei Ministri – scrive su Twitter il capo delegazione Pd Dario Franceschini – ho ribadito che chi attacca il Presidente del Consiglio attacca l’intero governo e Giuseppe Conte sta servendo con passione e dedizione il proprio Paese nel momento più difficile della storia repubblicana”.

“Aprire una crisi di governo in un momento così difficile per l’Italia è del tutto inconcepibile. I cittadini stanno facendo grandi sacrifici, serve la massima responsabilità. Pieno sostegno al Presidente Conte. Dobbiamo andare avanti con Conte?” twitta il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro (M5S). Crimi e Bonafede incontreranno domani da remoto la delegazione di governo e i capigruppo di Camera e Senato. Nel pomeriggio è previsto anche un incontro con i direttivi di Camera e Senato.

“Italia Viva – scrive su Fb il capodelegazione M5S Alfonso Bonafede, ritira le proprie ministre dal governo nel momento in cui il Paese vive un’emergenza sanitaria ed economica senza precedenti. Non c’è nessun merito nella fuga dalle responsabilità. Il MoVimento 5 Stelle continuerà a lavorare per i cittadini al fianco di Giuseppe Conte”.

“In questi mesi Giuseppe Conte ha servito il Paese con disciplina ed onore. Avanti al suo fianco”. Lo scrive su Twitter il capo delegazione di Leu Roberto Speranza.

CENTRODESTRA ALL’ATTACCO – “Italiani in ginocchio, governo allo sfascio. L’Italia non può permettersi di perdere altro tempo. Conte si dimetta. Elezioni subito” tuona la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, su Facebook. “Ci appelliamo a Mattarella“, aggiunge poi.

“Domani Conte venga in Parlamento a spiegare agli italiani cosa sta succedendo. Se c’è un governo, trovino i numeri e facciano, altrimenti si facciano da parte” è la richiesta di Matteo Salvini all’uscita del vertice di centrodestra sulla crisi aperta dal ritiro della delegazione di Iv dal governo. “C’è un governo confuso e dimissionario e un centrodestra compatto. Per noi le priorità non sono i litigi di Conte e Renzi, Di Maio e Zingaretti, sono la salute, il lavoro, la scuola, le infrastrutture e la giustizia”, ha ribadito il leader leghista. “Chiediamo che domani Conte venga in Parlamento.

Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, in una dichiarazione ai tg, invita a “fare presto”. “Lo diciamo al governo uscente – aggiunge – e ci appelliamo al Capo dello Stato. Il presidente del Consiglio dovrebbe venire quanto prima in Parlamento a illustrare la situazione. Per quanto ci riguarda, nessun partito di centrodestra sosterrà governi di sinistra. Adesso bisogna fare presto perché la situazione è molto preoccupante, sia dal punto di vista sanitario che da quello economico”.