Va al Napoli il primo trofeo del calcio italiano post Covid-19. Gli azzurri hanno vinto infatti la finale di Coppa Italia contro la Juventus, disputata in uno Stadio Olimpico di Roma deserto, piegando la Juventus ai rigori dopo lo 0-0 dei novanta minuti regolamentari.

I partenopei hanno le migliori occasioni e giocano meglio nei 90′, poi sono infallibili dal dischetto con quattro centri su quattro (Insigne, Politano, Maksimovic e Milik). La Juventus invece sbaglia i primi due rigori con Dybala e Danilo e perde un altro trofeo dopo la Supercoppa italiana.

Sarri perde così contro la sua ex squadra e attende ancora il primo trionfo in una competizione ufficiale italiana, mentre è il primo trofeo per Gattuso da allenatore, alla sua terza finale.

LA PARTITA – Fin dai primi minuti la dinamica del match è piuttosto chiara con il Napoli che prova a ‘incartare’ la Juve con giocate corte e tanta densità a centrocampo. I partenopei però peccano dal punto di vista individuale e al 5′ Meret deve mettere una pezza su Ronaldo in un’azione innescata da un errore di Maksimovic. Il portiere campano è pronto anche al 20′ a dire di no in due tempi a una bordata dalla distanza di Bentancur. Con lo scorrere del tempo la banda Gattuso inizia anche a rendersi pericolosa, e con risultati migliori rispetto a quelli di una Juve che produce tanto gioco ma senza la velocità necessaria per trovare il guizzo giusto. La splendida punizione di Insigne al 24′ è fermata solamente dal palo con Buffon battuto mentre il numero uno bianconero risponde da campione al 41′ su Demme da distanza ravvicinata e, sull’angolo successivo, pure a un nuovo tentativo di un ispirato Insigne, con tanto di urlo belluino lanciato all’indirizzo dei compagni. In mezzo l’uscita di Meret su Ronaldo al 37′.

Il piano partita del Napoli si conferma efficace pure a inizio ripresa con la Juve che è costretta ad affidarsi alle conclusioni dalla distanza di Dybala prima e Bonucci poi, entrambe senza esito. A metà tempo Gattuso e Sarri provano a muovere le pedine sulla scacchiera dando il via alla girandola dei cambi. Milik, nuovo centravanti partenopeo al posto di un acciaccato Mertens, ha subito la palla buona al 70′ ma sparacchia alto da posizione molto invitante mentre all’80’ l’occasione d’oro è sulla testa di Politano, altro subentrato. L’ex Inter però non riesce a imprimere la potenza necessaria. A spezzare la noia, ma non l’equilibrio, restano solo le continue indicazioni ai suoi di Buffon che scuotono il deserto dell’Olimpico. Al 90′ Maksimovic prova a vestire i panni dell’eroe con un’incornata su calcio d’angolo ma ancora una volta c’è il portierone bianconero a salvare tutto, così come sulla ribattuta di Elmas da un passo con l’aiuto del palo. Solo la lotteria dei rigori aggiunge po’ di sale su un piatto sciapo e complessivamente privo di carattere. Il Napoli è più freddo e alza la Coppa al cielo regalandosi quello scampolo di festa spontanea che sa di lento ritorno verso qualcosa di più simile a un evento sportivo da poter gustare con tutte le sue componenti, pubblico compreso.

LE PAROLE DI GATTUSO E DE LAURENTIIS – “Era nell’aria, da quando c’è Gattuso sono cambiate molte cose. Tutti si sono compattati intono a lui, alla società e all’idea di Napoli. Il Napoli è l’unica che riesce a contestare il titolo alla Juve, è già una seconda volta che l’abbiamo battuta in Coppa Italia. Prima o poi spero di riuscire a batterla anche per lo Scudetto”. Così Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha commentato a RaiSport la vittoria della Coppa Italia. “Agnelli è stato molto sportivo nel premiare le due squadre insieme”, ha aggiunto

“Il calcio mi ha dato tanto, più di quanto ho dato io. Quanto è successo a me non lo digerisco, non lo accetto. Per me questo è un lavoro serio e lo faccio con passione. So che non posso mollare di una virgola”. Si è espresso così invece Rino Gattuso, allenatore del Napoli, ai microfoni di RaiSport. “Penso chi fa questo lavoro deve avere rispetto, siamo fortunati. Per questo voglio vedere gente che ci mette passione e a volte mi arrabbio. Io dai miei giocatori voglio questo: senso di appartenenza, serietà e rispetto. Poi c’è il Dio del calcio che ti fa raccogliere quello che semini”, ha ribadito. Infine sulla ripresa del campionato, Gattuso ha detto: “Abbiamo il dovere di fare le ultime 12 partite con rispetto senza mollare. Dobbiamo provarci e vediamo. Abbiamo tanti punti distacco ma ce la giochiamo”.

NAPOLI-JUVENTUS 4-2

Sequenza rigori: Dybala (J) parato, Insigne (N) gol, Danilo (J) alto, Politano (N) gol, Bonucci (J) gol, Maksimovic (N) gol, Ramsey (J) gol, Milik (N) gol.

NAPOLI: Meret, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui (80′ Hysaj), Fabian Ruiz (80’Allan), Demme, Zielinski (87’Elmas), Callejon (66′ Politano), Mertens (66′ Milik), Insigne. All: Gattuso. A disposizione: Karnezis, Llorente, Luperto, Lozano, Ghoulam, Younes, Manolas.

JUVENTUS: Buffon, Cuadrado (85′ Ramsey), Bonucci, De Ligt, Alex Sandro, Bentancur, Pjanic (73′ Bernardeschi), Matuidi, Douglas Costa (65′ Danilo), Dybala, Ronaldo. All: Sarri. A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Rugani, Rabiot, Olivieri, Muratore, Vrioni, Zanimacchia.