I colleghi dell’Arma lo ricordano come “un brav’uomo” che però “non voleva saperne di vaccinarsi”. Marco Mazzone, 59enne carabiniere in forza al Secondo Nucleo sicurezza di Milano, è morto dopo una settimana di agonia prima all’ospedale Fatebenefratelli e poi al Sacco.

Mazzone, originario di Cuneo, aveva contratto il Covid-19 ma sia lui che la compagna, anch’essa colpita dal virus ma non in gravi condizioni, avevano rifiutato il vaccino.

Ma per il luogotenente 59enne hanno pesato anche le complicazioni respiratorie che si sono aggiunte ad un quadro clinico apparso subito grave dopo la contrazione del Covid-19, spiega il Corriere della Sera. Virus che ha contratto anche la moglie di Mazzone, anche lei carabiniere, medico ed effettiva del Comando interregionale Pastrengo, così come la figlia di 9 anni, per fortuna non in gravi condizioni.

Mazzone e la moglie erano no vax convinti, nonostante entrambi avessero fatto studi di medicina e avessero avuto la possibilità di vaccinarsi per primi, in quanto appartenenti alle forze dell’ordine.

Dalla caserma di via Moscova, dove Mazzone era di casa dopo anni di operazioni, si sente ripetere in questi giorni che “tutto poteva essere evitato”.

 

Redazione