Due focolai che hanno fatto impennare i casi di coronavirus a Roma. Il primo riguarda l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) San Raffaele Pisana dove al momento sono ben 104 i casi positivi accertate e cinque i decessi correlati.

Oggi il Lazio registra un dato di 16 nuovi contagi al coronavirus (ai quali si aggiungono 9 recuperi di notifiche) di cui 5 riferibili al focolaio del San Raffaele Pisana di Roma e di questi due sono tecnici del centro Rai di Saxa Rubra che sono contatti dei contatti del caso indice (un paziente del San Raffaele Pisana). A Saxa Rubra, sede della Rai, è in corso l’indagine epidemiologica e i tamponi (eseguiti 70 test), fa sapere la Regione.

Il secondo focolaio riguarda uno stabile di piazza Attilio Pecile, all’interno di un palazzo occupato alla Garbatella. Al momento sono 17 i casi accertati di coronavirus nello stabile dove vivono circa un centinaio di persone. Tutto è nato da una famiglia di origine peruviana composta da quattro persone (due adulti e due bambini) risultata positiva al virus.

I nuovi contagiati sono stati tutti trasferiti in ospedale. Alcuni residenti dello stabile invece sono stati condotti in isolamento in albergo.  “Al momento – fa sapere l’Asl Roma 2 – non ci sono casi positivi all’interno della struttura. 16 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare”.

IL CASO SAN RAFFAELE -“Bisogna mantenere alta l’attenzione – dice l’assessore alla Salute Lazio Alessio D’Amato – oggi senza i cluster avremmo registrato solamente 2 nuovi casi ed è positiva la stabilizzazione nelle province, che registrano zero casi e zero decessi con Viterbo che non ha nuovi casi da circa 15 giorni”.

L’indagine epidemiologica sul cluster San Raffaele Pisana viene eseguita a ritroso a partire dal 1° di maggio e la Asl Roma 3 sta chiamando i pazienti dimessi dalla struttura presso i drive-in (aperti anche domani) per effettuare i test sierologici. Oltre al Numero Verde 800.118.800 la Asl Roma 3 ha messo a disposizione il numero 333.6106975 per i pazienti dimessi dal 1° di maggio e loro contatti stretti per avere tutte le informazioni necessarie. Il focolaio è sotto controllo e sembra rallentare, spiega l’assessore. Sono in corso le operazioni per trasferire 64 pazienti dai reparti di medicina e riabilitazione cardiologica e respiratoria presso strutture ospedaliere.