Prima dell’emergenza coronavirus i macachi venivano nutriti dai turisti che affollavano i templi in Thailandia. Le scimmie adesso arrivano nelle città in cerca di cibo. I cervi in Giappone invadono le strade e le volpi si incontrano sempre più spesso tra campagne e centri abitati d’Europa. In Italia i delfini sono tornati nel porto di Cagliari e il germano reale a nidificare a Venezia. È la natura che, complice il lockdown di città e attività produttive, sembra reclamare i suoi spazi.

Ma la storia più strana arriva dalla Cina, riportata su Weibo, popolare social network cinese, e poi ripresa su più canali. Un gruppo di elefanti nella zona di Xishuangbanna, nella provincia dello Yunnan avrebbe fatto irruzione in un villaggio e avrebbe finito per ubriacarsi. Proprio così: i pachidermi si sono ubriacati. Virali ormai le foto degli animali che, dopo l’incursione, si sono stesi a terra in una piantagione.

Ecco come sarebbe andata la storia: approfittando dei villaggi deserti gli elefanti selvaggi avrebbero invaso i campi dei contadini. Dopo essersi cibati di canne da zucchero e mais, gli animali avrebbero scovato anche un distillato alcolico prodotto dai contadini. E così i 14 animali di questo gruppo hanno finito per accasciarsi, sbronzi, in un campo adibito alla coltivazione di tè.

La vicenda, che le autorità locali non hanno confermato, è stata ripresa anche dal conservazionista indiano Parveen Kaswan, collaboratore di IUCN ed esperto di elefanti, che su Twitter ha spiegato: “È un dato di fatto che gli elefanti adorano l’alcool, sono anche bravi a scoprirlo”. Quello che è sicuro, è la notifica di altre segnalazioni presso l’ufficio forestale della zona di Yunnan dove gruppi di elefanti hanno fatto irruzione e fatto anche danni presso attività e magazzini.