L’ultimo bollettino dell’emergenza coronavirus in Campania ha fatto registrare 243 nuovi positivi di appena 3.405 tamponi. Numeri, quelli diffusi dall’Unità di Crisi della Regione Campania, che preoccupano. E infatti arriva anche l’allarme dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. Ospite a Barba e Capelli, programma di Radio Crc, il direttore generale dell’Azienda – che annovera l’ospedale Cotugno, centro specializzato in malattie infettive e primo avamposto in Campania contro la pandemia – ha lanciato senza mezzi termini l’allarme.

“Al di fuori dei nostri ospedali sembra che non ci sia più nulla ho seguito eventi come quello di San Gennaro, ho visto troppe persone non indossare la mascherina e non rispettare il distanziamento. Non c’è più controllo. L’età media si sta rialzando e ciò vuol dire che a pagarne le conseguenze sono le persone più anziane o che hanno patologie pregresse. La Campania è una regione che ha dimostrato un grande senso di civiltà durante il lockdown, ora però ci siamo totalmente lasciati andare”, ha detto Maurizio Di Mauro.

“Oggi non possiamo più parlare di casi di importazione per i soggetti che sono tornati dalle vacanze – ha proseguito – abbiamo dei focolai autoctoni che si sono generati nella nostra regione e che stanno determinando un incremento del numero dei contagi e dei ricoveri. La cosa che più mi preoccupa, rispetto alla fase iniziale, è che molti siano asintomatici o che comunque presentino una scarsa sintomatologia”.

Fonte di preoccupazione tornano a essere le strutture ospedaliere e in particolare la disponibilità di posti: “Il Cotugno in questo momento è pieno per quanto riguarda i posti Covid, non voglio che torni ad essere l’ospedale Covid-19, abbiamo anche altri pazienti da curare. Occorre una programmazione su scala regionale. Bisogna dare assistenza a tutti i malati, nella prima fase infatti sono triplicati i morti per infarto. Siamo in tempo, abbiamo pochi pazienti in terapia intensiva, per questo la situazione deve restare sotto controllo, garantendo tutti i livelli assistenziali”.

Il direttore ha annunciato una riunione con il presidente della Regione Vincenzo De Luca, appena rieletto con percentuali plebiscitarie, per discutere della questione.