Sono 10.554 i nuovi positivi al coronavirus emersi nelle ultime 24 ore. Il dato diffuso dal ministero della Salute su un totale di 328.612 tamponi processati. Le vittime sono 207 secondo il bollettino. Calano rispetto a ieri quando erano state riportati 258 morti e 11.807 nuovi casi. Il tasso di positività scende dal 3,6% di ieri al 3,28% di oggi. Dall’esplosione dell’emergenza i contagiati dal coronavirus in Italia sono stati 4.092.747, i morti 122.470. Gli attualmente positivi sono 397.564, in calo di 5.238 rispetto a ieri. Tra dimessi e guariti ci soon 3.572.713 persone, si incrementa un incremento di 15.580 casi.

Il punto dell’Istituto Superiore di Sanità nel giorno del dossier settimanale. “La curva in Italia è in decrescita mentre in altri paesi Ue la situazione è altalenante e di transizione. La decrescita in Italia è sempre lenta ma il dato significativo è che questa settimana in tutte le regioni e province autonome è registrata una decrescita”, ha affermato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro. L’età media dei casi scende a 41 anni. La media dei ricoveri scende a 65 anni. “Ci sono segnali positivi per la riduzione dei ricoveri in terapia intensiva e aree mediche e sale da 24mila a oltre 27mila il numero dei casi per cui è possibile il tracciamento e in varie regioni. Ci si sta avvicinando al valore di 50 casi per 100mila che è il valore soglia per rendere possibile il tracciamento”.

Per la prima volta sotto la soglia critica sia l’occupazione delle terapie intensive sia dei reparti ospedalieri “La situazione esige sempre la massima cautela”. Nessuna Regione al momento è a rischio alto, per la seconda settimana consecutiva. Sale tuttavia l’indice di contagio Rt del coronavirus in Italia che passa dallo 0.85 della scorsa settimana allo 0.89 di questa.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale sono 22.807.444 le somministrazioni in totale. Le persone che hanno completato il ciclo di vaccinazione sono 6.945.793. Si riflette intanto sull’utilizzo di Johnson&Johnson e di AstraZeneca sugli under-60. A partire da lunedì l’Italia si ricolora con i passaggi da una fascia all’altra di rischio. La Valle d’Aosta torna in Zona Arancione. Sicilia e Sardegna resteranno arancioni. Così come in Zona Gialla passeranno Puglia, Basilicata e Calabria, come il resto delle altre Regioni.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.