Sale ancora il bilancio dei morti in Italia dopo l’emergenza del coronavirus esplosa negli ultimi giorni. E’ di poco fa la notizia della sesta vittima, una donna di Crema morta agli Spedali civili di Brescia dopo che era stata trasferita ieri e risultata positiva al Coronavirus. Si tratta di una paziente oncologica e il quadro clinico era già compromesso. Dopo i casi delle ultime ore, il Governo italiano ha proposto “una riunione con i Ministri della Salute dei Paesi confinanti. L’obiettivo sarà arrivare a condividere linee d’azione comuni”. E’ quanto si legge in un comunicato della Protezione civile.

I CASI IN ITALIA –  In Piemonte ci sono 3 casi accertati di persone positive al test del Coronavirus. Un quarto caso è dubbio: è quello di una minore per la quale è in corso la verifica di un ulteriore test. È quanto emerso dal punto stampa in prefettura di Torino sul coronavirus. L’assessore alla salute del Piemonte Luigi Icardi ha detto “sono 3 i casi di positività confermati, c’è un probabile quarto caso, che riguarda una minore, una bambina, su cui è in corso un test”. Si tratta della figlia di un coppia trovata positiva, di cui uno, la madre, è ricoverata al Regina Margherita a Torino.

ALL’ESTERO – L’Irlanda chiede ai suoi cittadini di non recarsi nelle zone colpite dall’epidemia di coronavirus in Italia. È quanto si legge online in un aggiornamento dei consigli di viaggio del ministero degli Esteri irlandese. “C’è stato un aumento nel numero di casi confermati di coronavirus in Italia”, quindi “ai cittadini viene raccomandato di non viaggiare nelle aree colpite”, si legge online.

PORTE CHIUSE PER LA SERIE A –  Il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino ha inviato una lettera al Governo, nella figura del ministro dello Sport, Spadafora, quello dell’Interno, Lamorgese, e quello della Salute, Speranza, per chiedere che nei territori considerati a rischio dal contagio per il coronavirus le gare di calcio non vengano sospese, ma disputate a porte chiuse. Secondo quanto si apprende, si tratta di un atto formale con cui la Lega motiva la sua richiesta per il “calendario giù saturo di impegni” e per la necessità di concludere tutte le competizioni entro il 24 maggio 2020 visto l’avvio dei prossimi Europei.

RIMBORSI EVENTI PUBBLICI –  Tutte le spese sostenute dai cittadini per treni, aerei, hotel, ecc. e relative a viaggi di piacere, concorsi pubblici, partite di calcio, manifestazioni, feste ed eventi vari possono essere integralmente rimborsate qualora si rinunci alle partenze a causa dell’emergenza coronavirus. Lo afferma il Codacons, che in queste ore sta ricevendo le richieste di aiuto di centinaia di utenti che non possono o non vogliono più intraprendere spostamenti per la paura di possibili contagi. Tutti coloro che hanno speso soldi, a qualsiasi titolo, per concorsi pubblici, eventi sportivi e manifestazioni annullate dalle autorità a causa del Coronavirus, hanno diritto al rimborso integrale dei costi sostenuti – spiega il Codacons – Allo stesso modo chi aveva programmato viaggi e visite in aree diverse dai focolai, e quindi non interessate da provvedimenti limitativi dell’autorità, ma a causa della situazione determinatasi vuole rinunciare alle partenze, può richiedere il rimborso delle spese sostenute.

Questo anche perché le varie società stanno procedendo in ordine sparso: mentre ad esempio Trenitalia riconoscerà il rimborso integrale “ai clienti che hanno acquistato fino al 23 febbraio 2020 un biglietto per viaggi su Frecce, Intercity, Intercity Notte e Regionale”, Italo sul proprio sito informa che potranno fruire di un bonus solo “coloro che rinunciano ai viaggi, da realizzarsi entro il 1 marzo p.v. nelle zone interessate dal contagio epidemiologico”. Ma la situazione di forza maggiore rappresentata dall’allarme coronavirus legittima la rinuncia ad usufruire dei servizi acquistati (treni, aerei, hotel, biglietti per eventi e manifestazioni varie, ecc.) e la risoluzione dei contratti stipulati, senza alcuna penale o costo aggiuntivo.

In tal senso il Codacons scende in campo a tutela degli utenti e pubblicherà oggi sul proprio sito il modulo attraverso il quale i cittadini possono chiedere il rimborso integrale di quanto speso per treni, aerei, hotel, biglietti vari e altri costi sostenuti. L’associazione chiede anche al Ministro della giustizia Bonafede l’immediata sospensione dei termini processuali e sostanziali perentori a tutela dei diritti di chi non può usufruire dei servizi nei vari tribunali italiani di ogni ordine e grado a causa dell’emergenza coronavirus.

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