Che le date ufficiali sull’inizio del contagio da Coronavirus a Wuhan siano da tempo nel mirino non è una novità, diversi studi e ricostruzioni giornalistiche accusano infatti le autorità cinesi di aver nascosto l’inizio della pandemia di Covid-19.  Dalla Francia e dall’Italia arrivano in questi giorni nuove testimonianze in tal senso, con l’ipotesi che il contagio sia partito in occasione dei Giochi Mondiali Militari che si sono svolti proprio nella capitale dell’Hubei a fine ottobre.

Ma cosa sono i Giochi Mondiali Militari? Nati nel 1995 e organizzati ogni 4 anni, hanno visto nell’edizione cinese del 18-27 ottobre oltre 10mila atleti per 110 nazioni, con 28 discipline.

LE ACCUSE DELLA PENTATLETA FRANCESE – I sospetti iniziati a circolare con le dichiarazioni della pentatleta francese Elodie Clouvel, intervistata dalla tv Loire7: “Penso che con Valentin (Belaud, altro pentatleta, ndr) abbiamo già avuto il coronavirus perché eravamo a Wuhan per i Giochi Militari. Ci siamo ammalati, lui ha saltato tre giorni di allenamenti, io ho avuto problemi mai avuti prima. E quando abbiamo parlato con un medico militare, ci ha detto: penso che l’abbiate già avuto perché gran parte della delegazione si è ammalata”.

A smentire le dichiarazioni della Clouvel è stato però il Ministero delle Forze Armate francesi, che in una nota ha negato che atleti abbiano contratto il Covid-19: “Non vi sono stati in seno alla delegazione francese casi dichiarati durante e al ritorno dai Giochi assimilabili, a posteriori, a casa di Covid-19. Finora, per quanto ne sappiamo, nessun altro paese rappresentato all’evento di Wuhan ha segnalato casi simili”.

LA TESTIMONIANZA DELL’ITALIANO TAGLIAROL – Sulla scia delle dichiarazioni della francese Clouvel ha parlato anche Matteo Tagliariol, campione della scherma azzurra e medaglia d’oro nella spada individuale a Pechino 2008. Tra i 170 atleti italiani a Wuhan, Tagliarol ha spiegato in una intervista alla Gazzetta dello Sport che “quando siamo arrivati a Wuhan ci siamo quasi tutti ammalati. Ma il peggio è stato il ritorno a casa. Dopo una settimana mi è venuta la febbre altissima, sentivo che non respiravo. Il malanno non passava nemmeno con gli antibiotici, sono guarito dopo tre settimane e sono rimasto a lungo debilitato. Poi si sono ammalati mio figlio e la mia compagna. Quando si è cominciato a parlare del virus mi sono detto: l’ho preso anche io”. “Potrebbe essere come non potrebbe essere stata colpa del virus: non ho certezze. Sono stato male, non so se ho preso il virus ma appena il servizio sanitario non sarà più così saturo sicuramente andrò a farmi testare”, ha spiegato quindi Tagliarol in un video in cui ha provato a ridurre la portata delle precedenti dichiarazioni.

IL PRESUNTO ‘PAZIENTE 0’ AMERICANO – Negli Stati Uniti si è scatenata una polemica fortissima, con tanto di minacce di morte e tesi complottiste, sul caso di Maatje Benassi, riservista americana di 52 anni che ai Giochi Militari ha affrontato la prova di ciclismo su strada. Risultata positiva al Covid-19, secondo molti complottisti sarebbe la “paziente 0” che ha introdotto il virus negli Stati Uniti. Tesi che non è mai stata accertata da dati di fatto, ma sostenuta dal portavoce del ministero degli esteri cinese Zhao Lijian.