Non colpevolizza nessuno Roberto Neri, il figlio della donna di 89 anni sbranata a morte due cani da guardia a pochi passi da casa, a Sassuolo. Si chiamava Carla Gozzanelli e stava vagando in stato confusionale quando si è introdotta nel cortile di una villetta. “Mia madre non doveva essere lì, chissà cosa le è passato per la testa, di solito – ha dichiarato l’uomo a Il Corriere della Sera – bisognava trascinarla fuori casa per farle fare due passi, non me lo spiego proprio, ma non colpevolizzo nessuno. I padroni dei cani che l’hanno aggredita non si sono fatti sentire ma devono essere più stravolti di noi”.

La notizia era stata data da Il Resto del Carlino. La donna era uscita di casa eludendo il controllo della badante che l’aveva messa a letto da poco, ieri sera. Di solito era una donna sedentaria, quasi sempre sul divano. Impossibile da chiarire i motivi per i quali la donna abbia attraversato quel cancello. Forse perché si era perduta, oppure perché spaventata. “Cosa ci fai qui?”, avrebbe detto la bambina all’interno del cortile, di vedetta in attesa della madre che sarebbe rientrata di lì a poco.

Presumibilmente per istinto di protezione della piccola i due cani sono scattati. American Staffordshire Terrier: Amstaff. Una coppia. Razza simile al pitbull anche se più tranquilla, massiccia e muscolosa, a fine 800 utilizzata per combattimenti. Può arrivare a pesare tra i 30 e i 40 chili. Non c’è stato scampo per la signora, morta sbranata, forse sotto gli occhi della bambina impotente. Sotto shock anche i proprietari dei due cani. Sul posto sono intervenuti la squadra mobile da Modena e la scientifica.

Il figlio della signora era in strada, ha visto le volanti e ha immaginato che fosse successo qualcosa di brutto e quindi è arrivato sul posto. Al vaglio le telecamere di sorveglianza della villetta che avrebbero potuto riprendere tutta la scena. Sul posto sono arrivate un’auto medica e un’autoambulanza ma per l’anziana signora non c’è stato niente da fare. L’89enne è morta in pochi istanti, forse sotto gli occhi della piccola. “Se nutro rabbia? No, gli animali purtroppo fanno quello che gli insegniamo, le colpe le abbiamo noi e poi la natura fa il suo corso, un leone non farà mai le fusa. Quei cani nascono con un’indole aggressiva. Questa cosa va oltre i padroni, il fatto è che mia madre non doveva trovarsi lì”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.