Resta stabile il numero dei nuovi casi di coronavirus nel nostro Paese, 13.532, e purtroppo anche quello delle vittime: 311 decessi registrati nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 93.356. In lieve crescita anche l’incidenza del numero di positivi rispetto ai test effettuati (290.534), al 4,65%.

Non accenna dunque a calare la curva dei contagi, mentre il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato la proroga del blocco degli arrivi dal Brasile: “La diffusione delle varianti Covid ci impone la massima prudenza. Per questo ho firmato un’ordinanza che proroga le limitazioni all’ingresso di viaggiatori provenienti dal Brasile ammettendo il rientro solo per chi abbia la residenza anagrafica in Italia o per casi eccezionali. Chi rientra dovrà sottoporsi a test prima della partenza e all’arrivo e all’isolamento fiduciario di quattordici giorni con ulteriore tampone finale”.

Una precauzione che fa il paio con quella adottata nei confronti dell’Austria: Speranza ha infatti annunciato l’obbligo di test e isolamento per i viaggiatori provenienti dal Paese d’Oltralpe, dove circola la variante sudafricana. Non si abbassa la guardia nella lotta alla pandemia, nella quale la principale priorità resta quella di evitare pressioni troppo forti sugli ospedali.

In questo senso i dati comunicati dal ministero della Salute vanno nella giusta direzione: sono 33 in meno di ieri i letti occupati da pazienti Covid nelle terapie intensive in Italia, 2.062 i ricoverati in rianimazione, con 118 ingressi nelle ultime 24 ore. Anche nei normali reparti continua a calare il numero dei ricoverati a causa del Covid: oggi sono 18.500, 326 in meno di ieri.

Su questi dati influisce il numero dei pazienti guariti, che nelle ultime 24 ore sono 13.973: in totale 2.216.050 dall’inizio dell’emergenza. Così scende ancora anche il numero degli attualmente positivi: 401.413, 761 meno di ieri.

Sul fronte vaccini, un’ulteriore speranza arriva dall’università di Oxford, che prevede di testare per la prima volta il suo siero contro il Covid-19, messo a punto con AstraZeneca, sui bambini. Lo studio, annunciato oggi, mira a reclutare 300 volontari di età compresa tra 6 e 17 anni: fino a 240 volontari riceveranno il vaccino contro il coronavirus, mentre agli altri sarà iniettato un vaccino contro la meningite. Andrew Pollard, capo ricercatore della sperimentazione sul vaccino di Oxford, ha fatto sapere che mentre la maggior parte dei bambini non si ammala gravemente di Covid, “è importante stabilire la sicurezza e la risposta immunitaria al vaccino nei bambini e nei giovani, visto che alcuni bambini potrebbero trarre beneficio dalla vaccinazione”. Le autorità di regolamentazione in più di 50 Paesi hanno già autorizzato l’uso del vaccino di Oxford nelle persone di età superiore ai 18 anni.

Polemiche le parole del virologo Roberto Burioni: “Visto che questo vaccino si è dimostrato inefficace nel prevenire l’infezione, mentre ha un’efficacia di quasi il 60% nel prevenire la malattia, mi chiedo a cosa possa servire in una popolazione che a seguito dell’infezione non si ammala quasi mai. Mah”.