Un centrodestra sempre più forte che sfiora il 50 per cento nelle intenzioni di voto, un centrosinistra che, se si eccettua il Partito Democratico, è in generale flessione, e un Movimento 5 Stelle che inizia a risentire della spaccatura clamorosa tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte.

IL CENTRODESTRA – Sono i tre dati che emergono dal sondaggio realizzato da Ixè e pubblicato oggi. L’istituto di ricerca evidenzia dopo mesi di costante calo una prima risalite nelle intenzioni di voto della Lega di Matteo Salvini, passata da giugno a luglio rispettivamente dal 20,4 al 21 per centro.

Nel sondaggio Ixè Fratelli d’Italia è ancora particolarmente staccata dal Carroccio, a differenza di altri istituti di ricerca che danno Meloni e soci addirittura sopra il partito di Salvini. FDI per Ixè si attesta al 18,1%, comunque in trend positivo rispetto al 17,8% di giugno. Cala invece Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi è stimato all’8,6% (-0,2%) dopo settimane di discussione sulla federazione di centrodestra con Salvini che hanno portato alla destabilizzazione interna agli ‘azzurri’, tra favorevoli e contrari all’ipotesi lanciata dal leader della Lega.

Gli altri partiti minori di area raggiungerebbero l’un per cento, col centrodestra al 48,78% e non distante quindi dal 50% dei consensi secondo Ixè.

IL CENTROSINISTRA – Il Partito Democratico, passando nell’altro campo, continua a ‘flitrare’ con la solita percentuale: per Ixè i Dem si attestano al 20,3 per cento, in salita rispetto al 20,1% di giugno.

Ma nell’area di centro sinistra, se si eccettua il PD, comunque sostanzialmente stabile sul dato di giugno, si registra una generale flessione. Sinistra Italiana è al 2,2%, Articolo1-MDP cala al 2,5%, Italia Viva all’1,2%.

IL MOVIMENTO 5 STELLE – Ma il sondaggio di Ixè registra anche i primi effetti della clamorosa rottura avvenuta all’interno del Movimento 5 Stelle, col divorzio semi-ufficiale tra il garante Beppe Grillo e il leader in pectore Giuseppe Conte.

La spaccatura, concretizzata in questi ultimi giorni ma che vedeva divisioni già evidenti da settimane in merito al ‘parto’ del nuovo Statuto di Conte, bocciato senza appello da Grillo, ha portato il Movimento a perdere oltre mezzo punto in un mese. I pentastellati passano infatti dal 17,6 al 17 per cento, ma sarà questo il mese decisivo per capire gli effetti della crisi interna sulle intenzioni di voto.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.