Cucchi? Chi sbaglia è giusto che paghi ma da senatore e papà combatterò sempre la droga”. Questa la risposta offerta dai Matteo Salvini ai cronisti al suo arrivo a Bologna in occasione di un comizio elettorale con la candidata presidente Lucia Borgonzoni in vista delle regionali in Emilia-Romagna in programma a fine gennaio 2020. L’ex ministro dell’Interno, che in passato ha attaccato la famiglia Cucchi, incalzato dai giornalisti ribadisce le proprie idee sulla droga anche in occasione delle condanna di due esponenti delle forze dell’ordine in merito al pestaggio che, secondo i giudici della Corte d’Assise di Roma, ha portato,dieci anni fa, alla morte di Stefano Cucchi.

LA PAROLE DI SALVINI – “Se qualcuno lo ha fatto è giusto che paghi, sono vicinissimo alla famiglia e ho invitato la sorella al Viminale, questo caso testimonia che la droga fa male sempre e comunque” ha dichiarato Salvini prima di entrare al Paladozza per l’incontro elettorale. Incalzato dai giornalisti dopo il commento sulla droga, il segretario leghista prosegue: “Sto dicendo che condanno e sono vicino. Per quello che mi riguarda, da senatore e papà, combatterò la droga in ogni ambito in Italia. Lo posso dire? Posso dire che sono contro ogni genere di spaccio di droga? Posso dirlo o dà fastidio?”. Sulle scuse a Ilaria Cucchi ribadisce:”Io non devo chiedere scusa a nessuno o devo chiedere scusa anche per il buco dell’ozono?”.

IL PRECEDENTE – Nel gennaio 2016 Salvini così replicò alla foto di un carabiniere indagato per la morte di Stefano Cucchi pubblicata dalla sorella Ilaria sul suo profilo Facebook: “Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma mi fa schifo. E’ un post che mi fa schifo. Mi ricorda tanto il documento contro il commissario Calabresi. La sorella di Cucchi si deve vergognare. La storia dovrebbe insegnare. Qualcuno nel passato fece un documento pubblico, erano intellettuali sdegnati contro un commissario di polizia che poi fu assassinato. I carabinieri possono tranquillamente mettere una foto in costume da bagno sulla pagina di Facebook. O un carabiniere non può andare al mare? E’ assolutamente vergognoso. I legali fanno bene a querelare la signora e lei dovrebbe chiedere scusa. Io sto sempre e comunque con polizia e carabinieri – concluse il leader leghista a “La Zanzara” su Radio 24 – Se l’un per cento sbaglia deve pagare, anche il doppio. Però mi sembra difficile pensare che ci siano poliziotti o carabinieri che hanno pestato per il gusto di farlo”.

CONTESTAZIONE A BOLOGNA – Intanto nella città emiliana Salvini è stato accolto da un corteo di manifestanti, non solo dei centri sociali, di circa 2mila persone. Partito da piazza San Francesco, il corteo è arrivato in zona piazza Azzarita attorno alle 19.30 e ha trovato le forze dell’ordine a bloccare l’accesso. Ci sono stati lanci di fumogeni e bottiglie con la polizia che ha risposto con l’utilizzo di idranti.