“Napoli non si lega”. E’ questo l’urlo delle migliaia di sardine ritrovatesi questa sera, poco dopo le 19, in piazza Dante per il flash mob organizzato in concomitanza con numerose piazza italiane. Da Firenze a Cosenza, Pesaro, all’isola d’Elba, a Treviso.

Una “pernacchia” collettivo al grido “Napoli non si lega” e la canzone “Napule è” di Pino Daniele accompagnata dalle migliaia di “torce” degli smartphone. La piazza si è riempita quasi del tutto e si è resa necessaria da parte della Polizia Municipale la chiusura al traffico veicolare della strada che attraversa la piazza. Dal palco uno degli organizzatori ha invitato i presenti ad intonare una pernacchia, rievocando Eduardo De Filippo, prima dell’esibizione della Scalzabanda, l’orchestra di giovani di Montesanto che hanno intonato prima la celebre canzone di Pino Daniele, poi “Bella Ciao”.

“I napoletani leggono ancora negli occhi del segretario della Lega il disprezzo verso i meridionali, anche se non lo dice più perché vuole i nostri voti. Chi se lo dimentica, che incitava il Vesuvio a lavarci con il fuoco”. Lo ha detto Antonella Cerciello, professoressa di educazione fisica, una dei tre organizzatori della manifestazione delle sardine a Napoli.

FIRENZE – Oltre 15mila ‘Sardine’ arrivate da tutta la Toscana, questo pomeriggio a Firenze, hanno riempito la centralissima piazza della Repubblica e le vie limitrofe. La manifestazione, organizzata dai giovani Matilde Sparacino, Danilo Maglio e Cristiano Atticciati, è stata indetta in occasione dell’arrivo del leader leghista Matteo Salvini in città per una cena elettorale al Tuscany Hall, nella zona di Firenze Sud, in vista delle regionali della prossima primavera.

Non è la prima volta che il segretario del Carroccio riceve un benvenuto poco amichevole nel capoluogo toscano. Infatti, nell’aprile scorso, in piazza dei Tigli, nel quartiere dell’Isolotto, in occasione della presentazione ufficiale del candidato sindaco per il centrodestra, Ubaldo Bocci, alle finestre e ai balconi dei palazzi che circondano la piazza spuntarono per la prima volta lenzuoli e striscioni contro Salvini, all’epoca ministro dell’Interno, e le sue politiche sull’immigrazione. Nei giorni successivi comparvero striscioni alle finestre contro la Lega e il suo leader ovunque Salvini tenesse un comizio. E sempre in occasione delle amministrative della scorsa primavera, a Firenze, proprio in piazza della Repubblica, migliaia di persone si diedero appuntamento per protestare contro il segretario leghista che doveva chiudere la campagna elettorale fiorentina nella vicina piazza Strozzi: in quell’occasione si registrarono anche momenti di tensione tra i manifestanti e le forze dell’ordine.

Diverso il clima questo pomeriggio: manifestanti di tutte le età, con lo slogan “La Toscana non si Lega”, hanno intonato “Bella ciao”, facendola risuonare anche nelle limitrofe vie dello shopping, suscitando la curiosità dei tanti turisti. Un movimento che, malgrado il rischio di strumentalizzazione, si mantiene apartitico.”C’è chi vuole metterci il cappello – ha commentato Danilo Maglio, uno degli organizzatori fiorentini – ma io ho i capelli lunghi e il cappello mi dà fastidio. Ci hanno affiliato a qualsiasi partito esistente. Ieri Potere al popolo ha fatto un comunicato contro di noi, lesivo della nostra immagine, ma noi alle provocazioni non rispondiamo, la figura della sardina è evocativa perché non risponde alle provocazioni.

ALLONTANATO UOMO CON BANDIERA ROSSA – Via dalla piazza”. Con queste grida e una bordata di fischi le migliaia di ‘Sardine’ in piazza della Repubblica, a Firenze, hanno accolto un uomo che portava una bandiera rossa, con falce e martello. Dopo pochi secondi l’uomo con la bandiera rossa è andato via tra i fischi.