Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trentadue onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità, per le attività in favore della coesione sociale, dell’integrazione, della ricerca e della tutela dell’ambiente. Il Presidente Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani.

Dallo chef dei poveri all’angelo che ha salvato il bambino mentre precipitava giù da un balcone, sono varie le motivazioni che gli hanno fatto valere il premio. C’è Angel Micael Vargas Fernandez, 20 anni che a settembre scorso ha salvato un bambino di 4 anni mentre precipitava da un balcone. Suo padre è argentino, sua madre peruviana, lui è in Italia da 12 anni, di giorno lavora in una stazione di servizio di Casalmaiocco nel Lodigiano, la sera studia informatica ai corsi serali dell’istituto Alessandro Volta di Lodi. Quando ha salvato il bambino stava lavorando nella stazione di servizio. Ha visto il bambino sporgersi e non ci ha pensato due volte: È salito su un furgone parcheggiato sotto il balcone e lo ha preso in braccio al volo. Entrambi sono finiti sull’asfalto ma vivi.

Romano Carletti, 89 anni, un pensionato che vive in una frazione della Consuma, nel comune di Montemignaio. Tutte le mattine accompagna e riprende da scuola Xhafer, un bambino macedone di 7 anni, non vedente dalla nascita che vive con la famiglia in una casa vicina. Il padre del bambino è un taglialegna e la madre non ha la patente. Per il piccolo macedone non ci sarebbe stata la possibilità di raggiungere la scuola se il “nonno” adottivo non avesse deciso di accompagnarlo e riprenderlo tutti i giorni. Nonno romano è stato premiato per “lo straordinario esempio di generosità e solidarietà che lo ha visto ogni giorno accompagnare a scuola un bambino non vedente altrimenti impossibilitato a frequentarla”.

Dino Impagliazzo, 89 anni, è conosciuto come lo chef dei poveri. È un pensionato che a un certo punto ha iniziato a preparare da mangiare ai senza tetto. Prima erano solo dei panini, poi con l’aiuto del quartiere romano in cui vive, ha fondato un’associazione, Romamor. Ora garantisce pasti a 250 persone al giorno. Premiato dal Quirinale “per la sua preziosa opera di distribuzione di pasti caldi e beni di prima necessità ai senzatetto presenti in alcune stazioni ferroviarie romane”.

Poi c’è Christian Bracich, 44 anni, Amministratore Unico della Cpi-Eng, azienda triestina di ingegneria e progettazione meccanica con circa 40 dipendenti. È stato premiato per “il suo esemplare contributo nella promozione di politiche aziendali fondate sulla conciliazione tra vita professionale e familiare e sulla tutela del valore della persona anche nel mondo del lavoro”.

Pompeo Barbieri, 25 anni. È finito costretto sulla sedia a rotelle dopo che il 31 ottobre 2002, crollò la scuola Jovine di San Giuliano di Puglia dove frequentava la terza elementare. Estratto vivo dalle macerie per miracolo non si è lasciato abbattere dalle difficoltà ed è diventato un campio paraolimpionico. Ha fondato un’ Associazione finanzia progetti di grande rilevanza sociale in Italia e all’estero. Il Quirinale lo ha premiato “per il suo encomiabile esempio di reazione alle avversità e di impegno sociale”.

Gaetano Angeletti, 76 anni, presidente dell’associazione La Rondinella di Corridonia “per il suo quotidiano impegno nel sostegno alle famiglie con problemi di disagio giovanile e nel contrasto alla tossicodipendenza”.
Alessandra Rosa Albertini, 68 anni biologa genetista, ha lavorato all’Università per 40 anni e da gennaio 2019 è in pensione. Ha donato all’Università 250mila euro da utilizzare per cofinanziare le posizioni di ricercatori a tempo determinato, junior, e di assegnisti di ricerca. Il Quirinale l’ha premiata “per la esemplare generosità con cui ha sostenuto, in prima persona, la ricerca scientifica ribadendo il suo strategico valore per il futuro del nostro Paese”.

Samba Diagne, senegalese di 52 anni. Giunto in Italia quasi 30 anni fa, dopo aver svolto diversi lavori, da circa 4 anni è occupato come addetto alla sicurezza in alcuni negozi milanesi. Padre di cinque figli. Nel settembre 2019 è intervenuto in soccorso del caporalmaggiore dell’Esercito Matteo Toia, aggredito con delle forbici e ferito da Mohamad Fathe in Piazza Duca d’Aosta a Milano. Il Quirinale lo ha premiato “per il suo prezioso contributo in soccorso di un caporalmaggiore dell’esercito italiano aggredito con delle forbici e ferito dall’attentatore a Milano”.

Marco Giazzi, 26 anni allenatore dell’ Associazione Sportiva Dilettantistica Alto mantovano e della squadra Amico Basket di Carpenedolo, della categoria Under 13. Durante una partita in casa contro la squadra Negrini Quistello, in seguito a proteste e insulti dei genitori della squadra avversaria nei confronti dell’arbitro (di soli 14 anni), ha chiamato il time out chiedendo ai genitori di smettere di protestare. Non avendo ottenuto i risultati sperati ha ritirato i propri ragazzi nonostante il vantaggio di 10 punti. Ha spiegato: “Non hanno perso i ragazzi in campo ma il basket, lo sport”. Il Quirinale lo ha premiato «per il suo esempio e l’ammirevole contributo nell’affermazione dei valori della correttezza sportiva e della sana competizione nel mondo dello sport”.

Massimo Pieraccini, 56 anni, fiorentino, è l’”angelo dei trapianti”. Rappresentante legale del Nucleo Operativo di Protezione Civile di Firenze (Nopc) insieme ai suoi volontari nell’ottobre 2018 ha raggiunto il traguardo delle 10mila vite salvate in 25 anni di attività. Il Quirinale lo ha premiato “per il suo encomiabile contributo, la cura e la costanza con cui da anni è impegnato nelle delicate attività di trasporto urgente connesse a donazione e trapianto di organi”.

Giacomo Perini, romano di 23 anni. Atleta paralimpico, è il rappresentante legale dell’Associazione Cresos. Il Quirinale lo ha premiato “per la sua straordinaria testimonianza in prima persona della forza e delle difficoltà proprie dei pazienti oncologici”.

Alfredo Murgo, titolare della libreria “Il Cercalibro” de L’Aquila. È stato il Coordinatore regionale di una distribuzione gratuita di libri per 1.500 studenti in stato di difficoltà nelle aree colpite dal terremoto del Centro Italia. Il Quirinale lo ha premiato “per il suo contributo, quale libraio, nella tenuta della coesione sociale della comunità aquilana duramente colpita dai terremoti del 2009 e del 2016”.