David Bowie è considerato una leggenda nel mondo della musica. Considerato il più grande entertainer del ventesimo secolo, è stato uno dei personaggi più poliedrici e influenti della scena pop e rock mondiale. Il cantautore britannico nel corso di cinque decenni è stato acclamato da colleghi, esperti e fan per l’inventiva e la sua duttilità. Le sue trasformazioni camaleontiche e la sua capacità di spaziare tra i diversi generi musicali hanno appassionato non soltanto la generazione degli anni ’70 ma tutt’oggi continua ad ispirare molti artisti. Come omaggio all’artista scomparso nel gennaio 2016, è stata realizzata una serie di fumetti vintage con le sue canzoni.

I FUMETTI –  L’idea è partita dallo sceneggiatore, regista e illustratore di Los Angeles, Todd Alcott, il quale ha realizzato una nuova serie di stampe a colori, dall’aspetto retrò, per celebrare la vita creativa e i maggiori successi di Bowie. HeroesStarmanSpace Oddity, Under Pressure sono solo alcuni tra i titoli leggendari delle canzoni del Duca bianco, che rimarranno per sempre nella storia della musica e del rock, cui Alcott si è ispirato per creare una serie di illustrazioni. Lo sceneggiatore americano ha voluto unire i pezzi musicali più importanti di Bowie ai fumetti con dei disegni che ricordano le copertine di vecchie riviste e di fumetti degli anni cinquanta e sessanta, come Captain Rocket Weird Science. Queste sono ideate con giornaletti vintage, di cui altera digitalmente il testo e le immagini, trasformandoli in mashup originalissimi di musica, letteratura e disegno.

Per realizzare queste “graphic novel” non ci si poteva non ispirare al mondo intergalattico di David Bowie. Il messia glitterato della rivoluzione musicale, l’extraterrestre caduto sulla terra, il genio metamorfico che, tra ballate spaziali e glam rock, punk, new wave e dance, con un look eccentrico e vistoso, l’ostentata artificiosità e l’estetica futurista, le scenografie apocalittiche e sfavillanti, ha letteralmente sconvolto le regole del rock. Così “Space Oddity”, canzone di successo mondiale del 1969, diventa la copertina di un racconto di fantascienza, mentre “Under Pressure”, in collaborazione con l’altro gruppo iconico dei Queen, diventa un romanzo d’avventura. Sono rappresentate ovviamente anche Life on Mars e Ziggy Stardust, l’alter ego con i capelli arancioni, un alieno dall’apparenza androgina che impersona l’ultima rock star di un mondo sull’orlo dell’apocalisse.

L’ideatore ToddAlcott si è espresso così in merito a questo omaggio: “Bowie vestito da alieno androgino, salì sul palco e disse al suo pubblico: “Non siete soli, datemi le vostre mani”, non riesco a pensare ad un gesto più comprensivo per un disadattato. Non importa quanto tu sia strano nella tua comunità, troverai sempre qualcuno come te a un concerto di Bowie. Durante un periodo della mia vita, quando mi sentivo incredibilmente isolato e solo, Bowie era uno degli artisti chiave che mi faceva sentire parte di un mondo più grande, un continuum artistico.”