E’ finito nel mirino dei media dopo aver fatto una consegna di champagne e partecipato a un “party” con la presenza totale di sette persone in una scuola aperta per l’occasione da uno dei protagonisti della bravata, che di giorno in quell’istituto ci lavora. Davide Lacerenza, influencer e imprenditore di 55 anni di Milano, spiega con diverse storie sui social quanto accaduto la notte a cavallo tra il 4 e 5 marzo a Locarno, in Svizzera.

Lui, imprenditore con diverse grane passate, gestore di più locali a Milano e sempre pronto a rilanciarsi nonostante la crisi dettata dall’emergenza coronavirus, è finito ancora una volta sotto i riflettori dei media. Da mesi, complice la chiusura di ristoranti, bar e discoteche, Lacerenza ha deciso di provare a non soccombere re-inventandosi nel delivery di champagne e altre bottiglie di alcolici consegnate spesso anche a bordo di auto di lusso.

Un’attività che ha documentato sui social dove col passare delle settimane ha aumentato sempre di più la sua influenza. La scorsa notte, in occasione dell’ennesima consegna da ben “20 kappa”, ovvero 20mila euro, sono state proprio le storie Instagram probabilmente a tradirlo. Le immagini della festa che ha visto protagoniste sei persone e probabilmente le segnalazioni dei residenti della zona, hanno attirato nella scuola la polizia svizzera.

“C’è un bel chiacchiere in giro – spiega sui social Lacerenza – tutti a dire “l’influencer ha organizzato”, noi siamo andati a fare un delivery in Svizzera, abbiamo portato bottiglie in un hotel e quando siamo arrivati ci hanno detto che non era possibile continuare la festa lì e l’organizzatore ci ha portato in una scuola. Aveva le chiavi perché ci lavorava. Francamente non sapevo manco se le scuole in Svizzera stessero chiuse o meno. Per questa “tarantella” ci hanno portato in Questura, fatto aspettare cinque ore prima di ricevere una multa di 600 franchi. Adesso siamo ritornati a Milano dopo aver dormito a Locarno in hotel. Ci hanno attaccato per un “party” quando eravamo in sei a bere. Roba che se domani via fuori la stazione di Milano o al Duomo o in fila fuori ai negozi vedi assembramenti peggiori. Ma il problema siamo noi, gli influencer“.

Sull’episodio “la direzione dell’istituto ha subito denunciato i fatti alle autorità inquirenti. Sono in corso gli accertamenti del caso per stabilire la dinamica dell’evento e le relative responsabilità – si legge in una nota diffusa in tarda mattinata dal Decs (dipartimento dell’educazione cultura e dello sport) —. Un docente della scuola media in questione è stato immediatamente sospeso dalle sue funzioni. Il dipartimento denuncia con forza questi atti intollerabili commessi da adulti, gravemente lesivi dell’immagine e della rispettabilità dell’istituzione scolastica. Le responsabilità saranno chiarite al più presto”.

Secondo quanto riporta TicinoNews.Ch, sono sette le persone denunciate dalla Polizia per la festa clandestina avvenuta questa notte alla Scuola media di Locarno 1 e trasmessa nelle stories di un influencer italiano. Lo comunica la Polizia cantonale. Tutti i coinvolti sono stati inoltre fermati e interrogati dalle autorità, che riportano come si tratti di un 40enne e una 40enne cittadini svizzeri domiciliati nel Locarnese, un 53enne e una 29enne cittadini svizzeri domiciliati nel Bellinzonese, un 55enne (l’influencer), un 23enne e una 20enne cittadini italiani residenti in Italia. Molteplici le ipotesi di reato: la prima, nei confronti di tutti i fermati, è di contravvenzione all’Ordinanza sui provvedimenti per combattere il coronavirus (COVID-19). Il 40enne, il 55enne, il 23enne e la 20enne devono pure rispondere di contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. A carico del 23enne vi è inoltre l’addebito di infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti. Il 40enne dovrà infine rispondere anche di guida in stato di inattitudine. Nei confronti dell’influencer 55enne l’Amministrazione federale delle dogane ha rilevato una serie di infrazioni che sono state sanzionate con una multa”.

Esperto di social media, mi occupo da anni di costruzione di web tv e produzione di format