Musica dance anni ’90, ma anche melodie un po’ più lente e rilassanti, a seconda del momento della giornata. Al centro vaccinale dell’Ospedale Spallanzani di Roma il vaccino si fa a ritmo: alcune casse all’esterno della struttura contribuiscono a creare un clima più sereno per allietare le persone chiamate per l’inoculazione. Perlopiù anziani, viste le gerarchie di priorità stilate dal nuovo piano vaccini, ma anche giovani e operatori sanitari la cui attesa viene accompagnata dalla musica.

Banchi all’esterno con i dipendenti del centro che smistano le persone. “Quando chiamano il tuo numero vai lì”, in un ambiente che – complici le belle giornate primaverili – sembra più da accoglienza turistica. Un ottimo spot, però, per la campagna vaccinale nella speranza che inviti sempre più persone ad immunizzarsi. Sul posto anche un piccolo punto ristoro con acqua e bibite per chi si è sottoposto all’inoculazione, che opera con materiali monouso e facendo rispettare attentamente il distanziamento a tutti. “Ora mi ci prendo un vodka tonic”, scherza un utente su Instagram che ha diffuso il video. “Una persona ballava mentre aspettava che la mamma si vaccinasse“, aggiunge al Riformista.

Nell’ospedale romano, polo d’eccellenza per quanto riguarda la cura dalle malattie infettive e il loro studio, è stato vaccinato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, aveva anche annunciato “a breve” un accordo con lo Spallanzani “per una sperimentazione in forma scientifica con il vaccino Sputnik, in attesa dell’autorizzazione formale dell’Ema per quanto riguarda lo studio sulle varianti”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.