Cliccando su “Richiedi un saluto” si apre un messaggio: “Grazie per l’interesse dimostrato nel ricevere un saluto da Donald J. Trump e Melania Trump per la vostra occasione speciale. A causa del volume di richieste di saluto che il presidente e la signora Trump ricevono, non ci è possibile fornire aggiornamenti”. È la nuova attività – o una delle nuove – che l’ex presidente americano ha messo in piedi, accompagnato dalla sua First Lady, per non cadere nel dimenticatoio e rilanciare la sua popolarità.

Da un pratico menù a tendina è possibile scegliere per quale evento convocare l’ex leader del mondo libero: compleanni, matrimoni, anniversari, lauree e perfino funerali potranno essere allietati dai discorsi e dalla presenza dell’idolo della destra americana.

Il modulo da compilare è lungo e dettagliato e la richiesta può essere inoltrata anche soltanto a uno dei due ex inquilini della Casa Bianca. A parte, i documenti da inviare in caso a richiederne la presenza sia un’associazione, ad esempio per inaugurazioni o anniversari importanti. Tra le domande che gli organizzatori del sito pongono agli interessati anche “ci saranno giornalisti?” e “quali altre grandi personalità saranno presenti?”.

È possibile anche inviare semplicemente un proprio pensiero. Visto che – come recita il copy del sito – “a Donald J. Trump e Melania Trump piace ascoltare il popolo americano”, è probabile che le richieste non provenienti dal suolo Usa vengano messe in fondo alla lista. “Nel tentativo di garantire che le vostre richieste e commenti vengano ricevuti in modo tempestivo – prosegue il messaggio – si consiglia vivamente di inviare tutta la corrispondenza online. Il presidente e la signora Trump preferiscono non ricevere lettere, regali, richieste e inviti per posta”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.