Il Presidente russo Vladimir Putin si è vaccinato contro il coronavirus. L’annuncio è stato riportato dall’agenzia di stampa Interfax che cita il capo del Cremlino Dmitri Peskov. “Putin è stato vaccinato contro il coronavirus. Si sente bene. Domani ha una giornata lavorativa piena”. Era stato già annunciato che il Presidente russo si sarebbe vaccinato lontano dai riflettori. Nessuna immagine, aveva fatto intendere Peskov, sarebbe stata diffusa oggi. Stretto riserbo anche sul luogo di vaccinazione, se in un centro della campagna o se nel suo ufficio o se a casa. Peskov si era limitato a specificare che l’inoculazione sarebbe avvenuta “in modo che questo condizionerà il meno possibile” il piano di lavoro del Presidente.

Mistero anche sul tipo di vaccino cui Putin si è sottoposto. “Non diremo nello specifico” quale siero perché “tutti e tre i vaccini russi sono assolutamente affidabili, sicuri ed efficaci”. Lo scorso vaccino la Russia ha annunciato di la registrazione del terzo vaccino contro il coronavirus, il siero CoviVac, dopo lo Sputnik V e l’EpiVacCorona.

La rivista medica The Lancet ha comunque promosso il siero Sputnik V: efficacia del 91,6%. Il preparato è stato approvato in 56 Paesi del mondo, nel continente europeo in Ungheria, Slovacchia e San Marino. L’Unione Europea resta comunque scettica: ieri il commissario europeo Thierry Breton ha bocciato il preparato di Mosca. “Priorità ai vaccini prodotti sul territorio europeo. Non abbiamo assolutamente bisogno dello SputnikV”, ha detto a Tf1. Immediata la replica dello stesso Putin: “Noi non imponiamo niente a nessuno, ma quando sentiamo certe dichiarazioni da alti funzionari, allora viene da chiedersi quali interessi stiano proteggendo e rappresentando queste persone, gli interessi dei cittadini dei Paesi europei? Cosa stanno facendo? Attività di lobby? E per giunta stanno anche imponendo sanzioni contro di noi”.

Capi di governo come l’italiano Mario Draghi e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno comunque aperto a un possibile utilizzo, sempre attraverso l’autorizzazione dell’Agenzia Europea del Farmaco (Ema). Gli appelli a prendere in considerazione il preparato sono stati lanciati anche da diversi scienziati ed esperti. Sabato scorso l’Istituto Spallanzani di Roma ha annunciato un primo accordo per una sperimentazione in forma scientifica del vaccino Sputnik, in per quanto riguarda lo studio sulle varianti.

L’ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergej Razov confida nella conclusione rapida di tutte le perizie dell’Ema sul preparato. In un colloquio il Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e Putin avrebbero affrontato anche l’approvazione del vaccino anti-Covid russo. Il via libera dell’Agenzia Europea del farmaco – che finora ha approvato quattro vaccini: Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson – non dovrebbe arrivare prima di maggio. Al momento prevale la cautela.