Donald Trump è stato bandito da Twitter. Lo ha riferito il social spiegando che all’ex presidente non sarà permesso di ritornare sulla piattaforma social anche se dovesse candidarsi di nuovo. “Quando sei rimosso dalla piattaforma – ha detto alla Cnbc il Cfo di Twitter Ned Segal‘sei rimosso’“. “Le nostre politiche”, ha aggiunto, “sono progettate per garantire che le persone non incitino alla violenza”.

Il blocco definitivo è stato deciso dopo l’assalto al Congresso del 6 gennaio ed è la sanzione più dura prevista dal social. Il social non ha perdonato all’ex presidente quei toni troppo duri e l’incitamento all’odio più volte manifestato durante la campagna elettorale ma che con i fatti di Washignton ha raggiunto l’apice.

“Dopo un’attenta revisione dei recenti tweet dell’account @realDonaldTrump e visto l’attuale contesto, in particolare in cui vengono accolti e interpretati dentro e fuori Twitter, abbiamo sospeso definitivamente l’account a causa del rischio di ulteriore incitamento alla violenza”, ha spiegato Twitter sul blog ufficiale.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.