Mirko Genco, il 24enne fermato con l’accusa di aver ucciso Juana Cecilia Hazana Loayza, la 34enne trovata sgozzata ieri mattina in un parco a Reggio Emilia, è figlio di una vittima di femminicidio. La madre di Genco, sottoposto a fermo ieri pomeriggio dopo aver ammesso il delitto, si chiamava Alessia Della Pia.

La donna fu uccisa all’età di 39 anni nel dicembre 2015 e del delitto fu accusato l’ex convivente Mohammed Jella, trentenne tunisino. La donna era stata prima picchiata nell’androne di casa a Parma, poi immersa nella vasca da bagno dell’appartamento dove viveva e infine riportata esanime nell’androne. Fu lo stesso Jella, all’epoca, ad avvisare il 118 per poi fuggire subito dopo. Fu arrestato nel 2017 nel Paese d’origine, la Tunisia, dopo una latitanza di un anno e mezzo.

Un altro dettaglio emerge e rende ancora più drammatico il contorno della storia: nel 2020 Genco era stato denunciato da un’altra ex compagna con cui viveva a Parma per comportamenti vessatori nei suoi confronti. Genco, secondo quanto emerso, aveva costretto la donna a tagliare tutti i ponti con l’esterno e a chiudere le relazioni con gli altri. In seguito alla denuncia lei è stata collocata in una struttura protetta. A quanto risulta c’è un procedimento a carico di Genco per quest’altra vicenda ma non risultano misure cautelari.

L’omicida di Reggio, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità, era stato arrestato due volte negli ultimi due messi per atti persecutori nei confronti della vittima ed era uscito dai domiciliari lo scorso 4 novembre dopo una condanna patteggiata per questo tipo di reato.

Diverse centinaia di persone che a Reggio Emilia questo pomeriggio hanno preso parte a un sit-in silenzioso voluto dalle organizzazioni ‘Non da sola’, che gestisce il Centro anti-violenza della città, ‘Donne in nero’ e ‘Non una di meno’, per ricordare la 34enne trovata sgozzata ieri in un parco pubblico della citta’ emiliana e per chiedere giustizia.

Molti gli amici e i familiari della ragazza, che lascia un bimbo di un anno e mezzo, ma a partecipare sono stati tantissimi cittadini e cittadine. In prima fila il sindaco Luca Vecchi e altri rappresentanti delle istituzioni. Al parco, nel luogo in cui Juana Cecilia e’ stata uccisa – indagato e fermato e’ l’ex compagno 24enne Mirko Genco – la dimostrazione d’affetto nei confronti della vittima e’ tangibile nella miriade di fiori, candele, messaggi lasciati per lei. Lacrime e silenzio hanno accompagnato questo momento di raccoglimento

Redazione