È la personalità a determinare la nostra assiduità nell’allenamento e l’esercizio fisico. I ricercatori definiscono questa caratteristica come planfulness, ovvero come la capacità di pianificare in anticipo gli impegni per ottenere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Più che le motivazioni, dunque, a influire sulla nostra attività fisica sarebbe questa planfulness. A diffondere questa teoria sono stati dei ricercatori dell’Università dell’Oregon.

Gli studiosi hanno pubblicato i risultati della loro ricerca su Psychological Science, rivista dell’Association for Psychlogical Science. Il team, guidato da Rita M. Ludwig, ha analizzato per la sua indagine il comportamento di 282 partecipanti, monitorando il numero di volte in cui ognuno di questi è entrato in palestra dopo essersi iscritto alla ricerca dell’università, all’inizio del primo semestre del 2018. Gli studiosi hanno anche chiesto ai partecipanti di fornire una descrizione scritta dei loro piani di allenamento e di completare dei test per valutare autocontrollo e determinazione. Dagli esiti dei test è emerso che ad andare con maggior frequenza in palestra sono stati i partecipanti che avevano totalizzato un punteggio più alto di planfulness. I criteri che misuravano questa caratteristica avevano a che fare con la capacità di fare sacrifici a breve termine per perseguire obiettivi futuri.

La novità di questo studio – ha commentato Rita M. Ludwig – è che abbiamo utilizzato una misura oggettiva dei progressi degli obiettivi che potrebbero essere registrati mentre i partecipanti hanno svolto la loro vita reale: i loro check-in in una palestra locale“. Secondo Ludwig “sembra davvero esserci un modo di pensare agli obiettivi che si associa a successi a lungo termine“. Stando a quanto detto dai ricercatori dell’Università dell’Oregon, questo studio dovrebbe riguardare tutti coloro cui interessa capire come le persone perseguono gli obiettivi che si sono preposti per migliorare la propria salute, e quindi potrà risultare utile anche in ambito medico.