Sono molteplici le segnalazioni arrivate da tutta Roma su presunti avvistamenti di Daniele Potenzioni. Il ragazzo autistico, scomparso nel 2015 mentre andava in udienza dal papa accompagnato da alcuni assistenti sociali, alla quale però non è mai arrivato poiché sparì nel nulla alla stazione della metro A di Termini. Negli anni sono state centinaia le segnalazioni ma, purtroppo mai nessuna si è conclusa con il ritrovamento del ragazzo, molto probabilmente ancora in giro per le strade della capitale.

Negli ultimi mesi, infatti, stanno aumentando le ricerche per la capitale e in seguito a delle ultime segnalazioni arrivate dai cittadini romani, le autorità competenti sono riusciti a delineare un’area per la ricerca. Hanno infatti limitato le ricerche tra i due quartieri romani di Boccea e Casalotti. Inoltre, un volontario di nome Maurizio, sta andando in giro per le strade romane alla guida di un camion con una vela, quello che di solito viene utilizzato per le pubblicità, con la gigantografia di Daniele che lo ritrae com’era il giorno della scomparsa e affianco c’è un’altra foto che dovrebbe rappresentare il ragazzo oggi, a distanza di sei anni.

Le segnalazioni arrivano da molti cittadini che sostengono di averlo visto per i quartieri ma tutti dichiarano di aver associato l’individuo a Daniele solo in un secondo momento. Alcuni riconoscono Daniele che fuma una sigaretta, altri lo identificato davanti ad un supermercato o c’è chi l’ha riconosciuto mentre aveva in mano dei caffè. Una ragazza ha anche ripreso con il telefonino una persona che assomigliava a Daniele. Nel video, realizzato dal finestrino della sua auto, si vede un ragazzo, accompagnato da altri due uomini, con la postura lievemente curva. L’uomo si ferma all’improvviso e come se fosse un tic si tocca all’altezza del ginocchio con insistenza. Gesti che potrebbero essere quelli di Daniele, che come dichiara il padre, i ragazzo aveva dei tic ma non può essere certo che con il tempo il figlio avesse sviluppato anche quest’ultimo ripreso dalla ragazza.

Tutte le indagini iniziate a seguito di questi avvistamenti, però, si sono poi concluse con l’identificazione di persone che semplicemente gli assomigliavano. Una delle ultime segnalazioni arriva da una signora residente in un palazzo a Boccea in via Cornelia che dice di “aver avuto un tuffo al cuore. Un uomo attorno alla quarantina, trasandato e un po’ barcollante, stava entrando nel suo condominio“. Dopo vari ripensamenti la donna si convince e avvisa le autorità che sono giunte sul luogo con tre pattuglie e hanno verificato ogni singolo appartamento di ogni piano ma dopo le ricerche i militari sul luogo dichiarano che “Qui non c’è. Si vede che era un semplice ospite, scambiato per lo scomparso“.

Anche uno dei portieri di riserva della Roma, Simone Darelli, ha dichiarato al Corriere della Sera che durante la scorsa estate, intorno alle 23 ha notato un uomo che era fermo con una sigaretta in bocca in via Boccea davanti al palo della fermata degli autobus, direzione Casalotti, poco prima della sede dell’Unicusano. “L’età più o meno era quella, ho anche fatto marcia indietro per rendermi conto meglio se si trattava di lui. Aveva i capelli molto corti e parlava da solo, barcollando vistosamente”.

Le indagini per ritrovare Daniele non si sono mai fermate e la speranza del papà Franco, della mamma Rita e dei due fratelli Luca e Marco non si è mai spenta. Inoltre, grazie a una donazione effettuata da persone che voglio restare anonime, la famiglia ha avuto la possibilità di poter donare anche una ricompensa di 20mila euro a chi darà notizie determinanti per il ritrovamento di Daniele.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia